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9 dicembre 2013

Recensione "El libro de los sueños" di Juan Carlos Martìnez Barrio

 "El libro de los sueños" di Juan Carlos Martìnez Barrio
 
Cover:
Trama:
Aha, fortunatamente è già uscito in Italia con il titolo (forse più suited) "Il custode del libro dei sogni". Il che mi permette di esultare perché non mi toccherà tradurre la trama.
Il destino è scritto tra le sue pagine

Un suicidio
Un terribile segreto
Un libro pericoloso
Qual è la forza oscura che si nasconde tra quelle pagine?

Burgos, Spagna, 1929.
Ismael Velasco, bibliotecario disoccupato, si trova in gravi difficoltà economiche. Per questo motivo, l’avvocato Gustavo Hernández, suo caro amico e, come lui, afflitto da disagi finanziari, gli propone di avviare una attività di acquisto e vendita di libri antichi. La ricerca di volumi li conduce da Nicolás Herrera, famoso e misterioso antiquario. La visita a don Nicolás si rivela fruttuosa: i due riescono a comprare libri pregiati da rivendere a ricchi collezionisti. Tuttavia, al ritorno da un viaggio, Ismael scopre che Gustavo si è suicidato, lasciando dietro di sé una lettera d’addio e un libro, Il libro dei sogni, con la raccomandazione di distruggerlo. Sopraffatto dalla morte dell’amico, il giovane non si attiene alle istruzioni e comincia a leggere il volume, senza immaginare che da quel momento la sua vita cambierà in maniera irreversibile. Tormentato da orrori innominabili e immagini di morte, per Ismael inizia una discesa agli inferi che sembra senza ritorno. E se la chiave fosse contenuta proprio in quel maledetto libro dal quale è cominciato tutto?

Sei pronto a entrare nelle profondità della tua sciagura?
Recensione:
Oh ragazzi. Questo libro mi ha ricordato tanto i classici dell'Ottocento-Novecento per il suo stile di scrittura. Quella suspance che ti tiene avvinto fino all'ultima pagina, quella specie di malattia ch ti entra nel sangue e ti impedisce di mollarlo fino a che non è finito, credo lo accomuni a Dracula, Frankestein, i racconti di Poe, Sherlock Holmes. . .
Insomma, quel tipo di racconto.
E' velocissimo (l'ho finito in 3 ore!) e avvincente, ti prende proprio tanto e non ti lascia mai annoiare. E il finale, oh che finale!
Meravigliosa l'ultima riga, mi verrebbe la tentazione di riportarvela se non sapessi che mi uccidereste per avervi spoilerato l'intero racconto!
Ismael poi è impossibile non capirlo e compatirlo mentre precipita nell'abisso di dipendenza e morte creato dal libro, lui cerca di fermarsi ma è evidente che in quanto semplice essere umano non ne ha la forza.
Per tutto il libro rimprovererà a Gustavo di essersi suicidato, senza però rendersi conto che l'amico è stato più coraggioso di lui e ha fatto la scelta più giusta privando il mondo della sua presenza. Se solo si fosse sbarazzato del libro. . .
E' meravigliosa anche la figura del commissario, che con la sua tenacia mi ha ricordato il capitano Achab di Moby Dick (bè, anche il  nome del protagonista aiuta in queste similitudini :) )
Insomma, questo libro è un vero capolavoro, stra-avvincente e scritto divinamente!
Voto:
***** 5 asterischi, finisce senza dubbio fra i Best Books Ever
Autrice:
Awed Nilla

30 novembre 2013

Chi ben comincia #1 "Another little piece"-Kate Karyus Quinn

Chi ben comincia #1
 
Ciao a tutti! Oggi vi presento una nuova rubrica (sniff! Mi viene da piangere se penso alle milioni di cose che devo pubblicare e non ho mai uno straccio di tempo! T-T ) che io personalmente ho scoperto su Reading is Believing ma che mi viene detto sia stata ideata da Alessia del blog "Il profumo dei libri".
Questa rubrica consiste nel presentare l'incipit di un libro ogni volta per permettere ai lettori di capire se quel libro gli piace o no.
 
Questa prima volta allora ho deciso che voglio cominciare in grande e pubblicare l'incipit di-nientepopodimeno di *Maggie:<<Nilla ma da dove sei uscita? Come cavolo parli?!?>>* non lo so!
Sono così tanti i libri di cui vorrei farlo! Maledetta quantità di scelte!
Vabbè, facciamo...
"Another little piece" di Kate Karyus Quinn!! Meriterebbe un rullo di tamburi per quanto l'ho amato! E, per altro, credo che dovrò recensirlo presto.
 
Comincio con il presentarvelo.
 
Cover:


Trama:
(Mi sono permessa di inserire quella tradotta in italiano da Juliette di Sweety Readers: chiedo anticipatamente scusa se questo ha dato fastidio a qualcuno)
L'agghiacciante horror di Stephen King incontra il mistero di Pretty Little Liars nell'ammaliante debutto di Karyus Quinn.In una fredda notte d'autunno, Annaliese Rose Gordon spunta fuori dagli alberi e si imbatte in una festa di liceali. Urlava. Coperta di sangue. Poi è sparita.Un anno dopo, Annaliese viene trovata in una strada centinaia di miglia lontana. Non sa chi è. Non sa com'è arrivata lì. Sa solo una cosa: non è la vera Annaliese Gordon.Ora Annaliese è tormentata da strane visioni e ricordi frantumati. Ricordi di un avventato, disperato desiderio...un rasoio pieno di sangue...e i visi delle altre ragazze scomparse. Tassello dopo tassello, i ricordi frastagliati di Annaliese si uniscono per rivelare un violento e infinito ciclo da cui non riuscirà mai a scappare-se non riesce a sbloccare i distorti segreti del suo passato.
 
Incipit:

THE FIRST PERSON
The field didn’t end so much as trail off, beaten back by the rusted-out trailer and circle of junked vehicles surrounding it. As if they had forgotten how to be still, the girl’s bare and bloodied feet tripped and stumbled over each other. Slowly, slowly, the momentum that had brought her through the night and into the cold gray dawn leeched away. She tugged at the garbage bag she’d refashioned as a poncho. It was worse than useless at keeping her dry, but its constant crinkle had been a steady companion, and now that she’d reached her destination it seemed wrong to let it be lost to the wind.
Standing still, she studied the No Trespassing sign spray-painted on a weathered chunk of plywood, waiting for something to happen. Certain that something would. She didn’t know where she was, or even her own name, but she felt sure of this.
She smelled the smoke only a split second before a girl stepped around the side of the trailer. Perhaps the same age as herself, this girl divided her attention between bouncing a baby on her right hip and taking little puffs of the cigarette pinched between her fingers. Mid-exhale their eyes caught and held.
They might have let the moment pass, pretended they’d never seen each other at all, but then the baby released a wild wail that was instantly answered by the screen door flying open and a heavy woman with an uneven gait thumping down the stairs. Her body moved slowly and awkwardly, but her eyes were quick and took in everything. The hastily dropped cigarette. The baby’s hand curled tight around a chunk of his own hair. And the stranger with the bare feet, garbage-bag wrapping, short-cropped hair stuck flat to her head from the rain, and, hovering over her left eye, the red starburst scar that resembled a crack in a car windshield.
THE THIRD PERSON
“Annaliese, let me interrupt you right there,” Dr. Grimace and Gloom said. His eyes squinted at me in an attempt to be piercing, but only succeeded in creating the network of wrinkles across his face that had earned him his nickname. “Now the girl with the scar—you also refer to her as the stranger. You do realize this person is you?”
“Yeah.”