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14 agosto 2014

Ignite Me Moments: Kenji 3

Ignite Me Moments: Kenji 3

Today's theme is friendship (and obviously Kenji)

“Yeah, and maybe I’m just saying that you have no idea what you’re saying.”
“Whatever.”
“Don’t whatever me—”
“Whatever,” I say again.
“Oh my God,” Kenji says to no one in particular. “I think this girl wants to get her ass kicked.”
“You couldn’t kick my ass if I had ten of them.”
Kenji laughs out loud. “Is that a challenge?”
Autrice:
Nilla

13 agosto 2014

Ignite Me Moments:Kenji 2

Ignite Me Moments:Kenji 2

L’estratto di oggi non è bello. Non è triste, non è poetico, non è niente di questo. Ma è importante. E’ il primo momento in cui Juliette inizierà a parlare a Kenji di Warner, e ho pensato fosse importante riportare la sua reazione.

“You don’t know him, Kenji, that’s not fair—”
“Oh my God,” he breathes, laughing again. “You are seriously going to try and tell me that I don’t know the man who led me into battle? He was my goddamn commander,” Kenji says to me. “I know exactly who he is—”
“I’m not trying to argue with you, okay? I don’t expect you to understand—”
“This is hilarious,” Kenji says, wheezing through another laugh. “You really don’t get it, do you?”
“Get what?”
“Ohhh, man,” he says suddenly. “Kent is going to be pissed,” he says, dragging out the word in glee. He actually giggles.
“Wait—what? What does Adam have to do with this?”
“You do realize you haven’t asked me a single question about him, right?” A pause. “I mean, I just told you the whole saga of all the shit that happened to us and you were just like, Oh, okay, cool story, bro, thanks for sharing. You didn’t freak out or ask if Adam was injured. You didn’t ask me what happened to him or even how he’s coping right now, especially seeing as how he thinks you’re dead and everything.”

Autrice:
Nilla
 

19 giugno 2014

Ignite Me Moments:Kenji

Ignite Me Moments:Kenji

Giorno a tutti! Vi ricordate quando ho scritto che, siccome ho amato alla follia Ignite Me, tanto da avere milioni di estratti da pubblicare, ne avrei pubblicato uno al giorno? Ok questa è la rubrica in cui lo farò. Si chiama Ignite Me Moments, anche se visto che la maggior parte degli estratti riguarda il nostro dear Kenji stavo per chiamarla "We love you like crazy,Kenji".
Comunque bando alle ciancie, ecco il Kenji Moment di oggi:

"Hey, um, I’m sorry to bother you, but I’m looking for a friend of mine," he says. "Have you seen her? She’s a tiny little thing, cries a lot, spends too much time with her feelings—"
"Shut up, Kenji."
"Oh wait!" he says. "It is you."
 
Autrice:
Nilla

 

 

17 giugno 2014

Recensione "A hunger like no other" di Kresley Cole

Recensione "A hunger like no other" di Kresley Cole

Cover:
Trama:
A mythic warrior who'll stop at nothing to possess her...
After enduring years of torture from the vampire horde, Lachlain MacRieve, leader of the Lykae Clan, is enraged to find the predestined mate he's waited millennia for is a vampire. Or partly one. This Emmaline is a small, ethereal half Valkyrie/half vampire, who somehow begins to soothe the fury burning within him.

A vampire captured by her wildest fantasy...

Sheltered Emmaline Troy finally sets out to uncover the truth about her deceased parents—until a powerful Lykae claims her as his mate and forces her back to his ancestral Scottish castle. There, her fear of the Lykae—and their notorious dark desires—ebbs as he begins a slow, wicked seduction to sate her own dark cravings.

An all-consuming desire...

Yet when an ancient evil from her past resurfaces, will their desire deepen into a love that can bring a proud warrior to his knees and turn a gentle beauty into the fighter she was born to be?
Recensione:
Tralasciando la cover, veniamo al libro. Un libro che, come ho già detto, ho riletto un po’ di volte, perché fa parte di una serie fantastica e perché sono una fan sfegatata di Kresley Cole e venero tutto quello che scrive.
"A hunger like no other" è stato assolutamente all’altezza delle mie aspettative. Il punto è che non ha neanche senso criticare i personaggi (come ben sapete in genere le mie recensioni cominciano con un elenco dei loro difetti) perché la Cole li fa evolvere e cambiare talmente tanto che alla fine del romanzo non sembrano nemmeno gli stessi di cento pagine prima.
Un esempio lampante di questo è Emma: in genere preferisco quando le eroine di un racconto sono indipendenti e autonome, e Emma all’inizio non lo è affatto. Si lascia order around da Lachlain e dalle altre Valchirie, il tutto continuando a commiserarsi per la sua natura metà vampiresca. Insomma, a wimp. Poi, tutto inizia a cambiare. Si difende e mantiene la posizione nel litigio con Cassandra, non si mostra intimidita da Bowen (che, per quanto lo ami, in questo libro ha un sottotono di inquietantezza quando parla con Emma) e (SPOILER DEGLI SPOILER) UCCIDE DEMESTRIU!!
A proposito, quella scena è commoventissima, per un attimo ho sperato che non lo uccidesse, in fondo era suo padre e mi sarebbe davvero piaciuto che la scrittrice trovasse un modo per rimetterlo in sesto…sigh
Ivo invece…stavo per fare fuochi d’artificio per la gioia come a Capodanno quando è morto. That bastard.
Altro esempio di come la Cole cambi i suoi personaggi e li faccia evolvere?Lachlain. All’inizio è crazed with pain (comprensibile considerato quello che ha appena finito di passare but still…he acts like a jerk to Emma) e le mente senza alcun rimorso per farsi accompagnare a Kinevane, mentre alla fine è strariluttante a farlo. Questo cambiamento però me lo aspettavo, insomma era ragionevole.
Concludo dicendo che invece ci sono dei personaggi che non cambiano mai (per fortuna, visto che sono fantastici così), come Nix e Regin (che è troppo simpatica, non vedo l’ora di leggere il suo libro, so che è già uscito ma non sono ancora riuscita a metterci le mani sopra).
Proprio per provare questo mio ultimo punto, vi lascio un estratto (più avanti concluderò con la mia solita citazione):
The front door to Kinevane Castle was kicked down for the first time in history.
He looked at the kicker—a blond woman with glowing skin and pointed ears. He glanced at the fallen door, then back at her.
"Pilates," she explained with a shrug.
"Let me guess. Regin?"

Voto:
***** :)
Estratto:
Nïx had told Emma before she’d left for Europe that on this trip she would "do that which you were born to do."
Apparently, Emma was born to get kidnapped by a deranged Lykae. Her fate sucked.
Autrice:
Nilla

Recensione "Starcrossed" di Josephine Angelini

Recensione "Starcrossed" di Josephine Angelini

Cover:
 
Trama:
  Helen, timida adolescente di Nantucket, sta quasi per uccidere il ragazzo più attraente dell’isola, Lucas Delos, davanti a tutta la sua classe. L’episodio si rivela essere qualcosa di più di un mero incidente. Helen teme per la sua salute mentale: ha iniziato ad avere incubi di notte e allucinazioni di giorno. Ogni volta che vede Lucas le appaiono tre donne che piangono lacrime di sangue. Il tentato omicidio porta Helen a scoprire che lei e Lucas non stanno facendo altro che interpretare i ruoli di un’antica tragedia d’amore. Le apparizioni femminili rappresentano infatti le Erinni. Helen, come l’omonima Elena di Troia, è destinata a dare inizio alla guerra a causa della sua relazione con Lucas. I due scoprono sulla loro pelle che i miti non sono leggende. Ma è giusto o sbagliato stare con il ragazzo che si ama se questo significa mettere in pericolo il resto del mondo? Come si sconfigge il destino?
Recensione: 
Ciao ragazzi!!! Scommetto che vi sono mancata :) (Nilla: Oh si tantissimo guarda) ora che sono in vacanza potrò recensire più spesso. Oggi volevo dirvi di questo libro che a me è piaciuto da morire. La trama non è un granchè, ma se lo leggete capirete anche voi quantoè bello. Al posto della solita ragazza che spesso ho trovato negli YA che ho letto, stavolta il personaggio ha carattere e ti sa far divertire molto :). Helen si sente diversa dalle altre persone (e in effetti lo è), e già questo fa capire che lei vede quello che ha attorno senza negarlo a se stessa.
 A proposito di Lucas...... Diciamo che nel primo libro sembra davvero un tesoro MA NON FATEVI INGANNARE!!!!! Non voglio spoilerare i prossimi libri per cui non vi dirò nulla tranquilli :)....
Ora qua sotto vi scrivo un pezzo all'inizio del libro su Claire che, ragazzi, è davvero fantastica. Nel terzo farà una cosa molto brutta ma non ci pensate e godetevela al massimo perchè è eccezionale...

[.....]
<<Certamente, signore e padrone della mia amica del cuore>> ribattè Claire abbracciando Jerry con affetto sincero e fingendo di non aver fatto caso a quell'odioso nomignolo. <<Posso scambiare quattro chiacchiere con sua figlia? Sarò anche maleducata, ma è top secret, roba che scotta. Glielo direi, ma...>> attaccò.
<<Ma poi dovresti uccidermi>> concluse Jerry, defilandosi verso il bar per comprarsi una bibita ipercalorica mentre la figlia, fissata con le diete, si girava dall'altra parte.
<<Cosa c'è lì dentro, ciccina?>> domandò Claire, afferrando lo zaino di Helen e cominciando a frugarci dentro. <<Jeans, maglione, t-shirt, mutan... Noooo! Tu che vai a comprare l'intimo con papi, non ci credo!>>
<<Non avevo altra scelta!>> protestò Helen strappandole lo zaino di mano. <<Avevo assolutamente bisogno di comprarmi un reggiseno nuovo! [...] Eppure, credimi, mi basta sapere che è nel negozio di fronte mentre compro la biancheria intima per star male!>> concluse con un sorriso sul viso paonazzo.
<<Capirai! Tanto non ti compri mai niente di sexy. Cavolo, Helen, non vorrai mica conciarti sempre come mia nonna?>> disse tirando fuori un paio di mutandine bianche di cotone.
Helen gliele strappò di mano e le ricacciò in fondo allo zaino mentre l'amica sfoderava la sua impagabile risata.
<<Lo so, sono così sfigata che ho paura di essere contagiosa!>> ribattè Helen, che naturalmente aveva già perdonato l'amica per averla presa in giro. <<Non hai paura di beccarti da me una dose letale di sfiga?>>
<<Ma per favore! Sono così figa da esserne immune. [...]>>

(dovete inchinarvi davanti a me perchè tutte le righe che avete appena letto le ho dovute scrivere IO copiandole dal libro e ci ho messo un'eternità, quindi se c'è qualche errore ve lo tenete e pace)
TA-DAAA'!!! Questa è la prima chiacchierata di Helen e Claire e penso che a questo punto potrete immaginare le altre :).
Come vedete all'inizio compare la figura di Jerry, .... E' adorabile come padre, troppo tenero che neanche immaginate... :):):).
Al contrario della madre di Helen, che invece è tipo PUAH!!! ma non solo, forse è anche peggio ma credo di aver reso l'idea.
Invece per i famigliari di Lucas:
      ADORABILI                    INDIFFERENTI              ODIOSI AL MASSIMO
 Pandora                                 Jason                                Pallas
 Hector (non pensate              Ariadne                              Pallas
male di lui solo per                  Castor                               Pallas
come si comporta                                                             Pallas e ancora Pallas
inizialmente, in realtà
poi scoprirete che è
un cucciolone)
 Noel

Chiudo la mia recensione dicendo che è un libro meraviglioso che dovete leggerlo e blablabla tanto sapete già :).
 (Pallas..)

Voto:
***** cinque asterischi!!!
Citazione:
Come se non avessimo bisogno di vivere la nostra vita o
di provare delle emozioni, perché qualcuno ci ha già detto come andrà a finire.
Autrice: 
Una Maggie in vacanza :)

Recensione "Reaver" di Larissa Ione

Recensione "Reaver" di Larissa Ione

Cover:
Mi dispiace dirlo, perché ho amato questo libro ma...la cover..eww
Trama:
WARRIOR OF HEAVEN
Reaver is an angel with a past, a record, and a less-than-heavenly attitude. Powerful enough to fight alongside the fiercest battle angels-and crazy enough to risk his wings on a one-way mission to hell-he's agreed to go where no angel has ever gone before . . . to steal the most seductive and dangerous prize of Satan himself.

ANGEL OF HELL
Harvester is one of the Fallen, a once-heroic angel who sacrificed her wings to work as an undercover agent in hell. But now her cover has been blown, and she's been doomed to an eternity of agonizing torture. Even if Reaver can snatch her away from Satan's lair, even if they can fight their way out of the underworld's darkest depths, there is one thing Harvester can never escape - her newfound thirst for an angel's blood . . .
Recensione:
Ragazzi, Larissa Ione è perfida. Sadica. Ha messo il primo capitolo di "Revenant" (il seguito) alla fine del libro!! Malvagia.
Ora, lo so che vi starete chiedendo perché sono così dispiaciuta di aver letto un anteprima, proprio io che di solito amo gli spoilers. Ebbene, perché cosi facendo la Ione mi ha rovinata!! Adesso passerò il resto della mia miserabile vita in attesa di "Revenant"!!
Il punto è che scrive troppo bene. Troppo. Ogni libro è un crescendo, ti fa innamorare sempre più dei protagonisti e incrocia anche le serie (in "Lords of Deliverance" spesso troviamo anche Eidolon,Shade e Wraith di Demonica) così che l’amore dei lettori si accumuli. Pensate che io ho letto Demonica solo dopo aver letto "Rogue Rider" perché i continui riferimenti all’Underworld General mi avevano fatta innamorare.
"Reaver" non è da meno. Premetto dicendo che ho letteralmente venerato Harvester fin dall’inizio, è il tipo di personaggio femminile che apprezzo di più (actually mi ha ricordato un poco l’arpia Aryal di "Kinked-Elder Races series"): decisa, sfrontata, con un grande senso della libertà personale, autonoma ma con un cuore tenero. In questo libro si vede il suo lato più umano, più angelico (non preoccupatevi però, rimane sempre la solita caradura che amiamo tutti): è impossibile non affezionarlesi di più.
E Reaver…ah Reaver. Sempre perso e senza memorie, finisci col fare le scelte giuste. Bravo. Anche lui mi piace particolarmente. Standing ovation per questo personaggio.
Infine, in questo libro ho iniziato a worship another couple, Revenant and Blaspheme. Cavolo…quel capitolo mi ha proprio rovinata. Comunque, secondo me "Revenant" sarà stupendo, avete letto la trama? Vi lascio il link su Goodreads perché davvero secondo me ne uscirà un romanzo fantastico(Actually, la mia intenzione era di lasciarvi il link, ma la mia incapacità di interagire con gli elementi base dell'informatica ha ostacolato questo mio progetto)
 Solo che uscirà quest’inverno!! NOOOO
Mi toccherà wait in agony and pain. Suffering.
Sigh.
Concludo lasciandovi due estratti che mi sono piaciuti particolarmente.
Il primo involve un dialogo fra Reaver e Wraith (ecco cosa intendevo dicendo che si vedono anche i personaggi di Demonica, e non solo come figure insignificanti sullo sfondo) che mi ha fatto morire dalle risate. Wraith 4ever!!
Wraith beamed. "So," he said, "you really think having archangels string you up by your halo is worth saving this Harvester chick?"
Yes. "Even if stopping Lucifer’s reincarnation isn’t a good enough reason to rescue her, she still deserves it," he said. "She saved the world."
Wraith shrugged. "So did I, but I don’t see you offering up your holy ass to save me."
"Are you suffering unspeakable horrors at the hands of Satan?"
"No," Wraith said, "but sometimes I have to eat hospital cafeteria food."

Il secondo invece l’ho scelto a riprova del fatto che Harvester mantiene sempre la sua personalità particolare
Raphael dropped to the ground in an ungainly heap. "Touch Harvester again, and I’ll castrate you. She’s mine. She can’t break the deal she made with you, but I can."
Harvester’s heart soared. Reaver had offered to castrate an archangel for her. How sweet was that?
Voto:
***** 5 asterischi :)
Autrice:
Nilla

Recensione "L'ispanico" di Santiago Posteguillo

Recensione "L'ispanico" di Santiago Posteguillo

 

Cover:
Trama:
«Un uomo soltanto era riuscito a scorgere un sogno in quel tetro orizzonte.»
96 d.C. Ai confini settentrionali dell’Impero romano, sotto una pioggia inclemente, alcuni uomini sono segretamente riuniti. Le labbra serrate, gli sguardi accesi, sulle loro spalle pesa una grande responsabilità. Mentre i Germani a nord e i Daci a est serrano sempre più la morsa, nella Capitale l’imperatore Domiziano, uomo debole e crudele, sperpera il denaro pubblico, condannando a morte chiunque osi mettersi contro di lui. In questo panorama desolante, l’ipotesi di una congiura ai suoi danni non può che trovare terreno fertile, facendo proseliti tra i membri del Senato e persino tra i suoi stessi familiari, prima tra tutti la moglie Domizia Longina, stanca delle continue violenze subite.
Con il rischio di una guerra civile che si fa sempre più concreto, solo un uomo può fare la differenza. È Marco Ulpio Traiano, comandante di grande valore ed equilibrio, amato dalle truppe e stimato dai senatori. Nato lontano dal suolo italico, di fronte al suo carisma, neppure le origini ispaniche saranno d’ostacolo quando il popolo di Roma avrà bisogno di una nuova guida.
In un romanzo di grande forza evocativa, l’ascesa di colui che portò l’Impero romano alla sua massima espansione.
Recensione:
Wow. Questo libro mi ha stupita. Non mi aspettavo che fosse così bello.
Lasciatemi spiegare: ero in uno dei miei historic moods e me lo sono fatta prestare da mio padre, che è un grande patito del genere. Lui mi ha dato l’edizione cartacea,e…mi è preso un colpo. Davvero, stavo per drop dead on the floor. E’ di 1034 pagine, no shit!
Subito ho pensato di mollarlo li dov’ero, uno perché pesa così tanto che mi stava uscendo il midollo spinale dalle vertebre e due perché andiamo, neanche quando sono nei miei periodi storici più selvaggi ce la faccio a leggere MILLE PAGINE su un imperatore.
Poi, però, è successo il miracolo. Mio padre ha compreso la mia espressione scioccata e mi ha spinto a leggere almeno il primo capitolo. Ed è così che questo romanzo mi ha conquistata.
Posteguillo scrive in un modo che ricorda la fiction, il romanzo di avventura, senza dare le cose nel loro preciso ordine cronologico (cosa che ho molto apprezzato perché la suspance che i flashforward lasciavano era meravigliosa): comincia il giorno dell’assassinio di Domiziano, e poi torna indietro e riparte da Nerone e Vespasiano.
Tutto questo però senza rendere il romanzo meno storico, magari inventando qualcosa: in ogni momento l’autore è preciso, dettaglia ogni scena, e si attiene rigorosamente ai testi (pensate che nei capitoli dove ciò che accadeva poteva essere confuso con un invenzione dello scrittore Posteguillo riporta brani originali degli scritti storici da cui ha tratto le informazioni, il che me lo ha fatto a dir poco adorare)
Infine, i personaggi. Come al solito non giudicherò i loro caratteri o le loro azioni, perché sono sempre dell’idea he in quanto essi sono quasi tutti personaggi realmente esistiti sia veramente un atteggiamento presuntuoso e esagerato da parte mia il pensare di poter esprimere un qualsivoglia parere su come erano o su come avevano agito (un po’ giocare a essere Dio, insomma).
Però, lasciatemi dire una cosa: dopo tutte queste pagine, non sono ancora sicura di aver capito la figura di Traiano. Il punto è che il narratore è esterno ma il POV è multiplo, ci si intrecciano le storie di Plinio il Vecchio e suo nipote, Domiziano e sua moglie Domizia Longina, il gladiatore Marzio e la gladiatrix Alana, il re Decebalo e i suoi pileati, Nerva, i prefetti del pretorio Norbano, Casperio e Petronio(senza giudicare ho amato Petronio per la sua integrità morale),il consigliere Partenio…
Traiano lo si vede si e no per 50 pagine, e non è affatto una cosa negativa: posso dire che dopo ben 1034 pagine avevo ancora voglia di leggere. Si, credo che "L’ispanico" meriti di essere inserito a pieno titolo fra i Best Book Ever. Really.
 
Voto:
***** Naturalmente.
Autrice:
Nilla


Recensione "Ignite me" di Tahereh Mafi



Recensione "Ignite me" di Tahereh Mafi

Cover:

Trama:
With Omega Point destroyed, Juliette doesn’t know if the rebels, her friends, or even Adam are alive. But that won’t keep her from trying to take down The Reestablishment once and for all. Now she must rely on Warner, the handsome commander of Sector 45. The one person she never thought she could trust. The same person who saved her life. He promises to help Juliette master her powers and save their dying world . . . but that’s not all he wants with her.
Recensione:
Ehm…ciao. E’ da così tanto che non scrivo nulla. Non so come scusarmi, né trovo che sia possibile giustificarmi per una assenza del genere. Non ci proverò nemmeno. Mi dispiace, punto. E’ cominciato tutto quando mi si è rotto il pc, poi gli esami, il lavoro… è diventato tutto troppo pesante. E più passava il tempo più non riuscivo a convincermi a scrivere,mi vergognavo troppo.

Adesso sono tornata, spero definitivamente stavolta, e sto pensando di "assumere" un'altra coblogger, per tenervi compagnia quando né io né Maggie ce la faremo. Maggie ormai non legge più, danza solo… non sono sicura, ma potrebbe voler lasciare il blog. Non vi dico niente di certo, se poi vorrà specificherà tutto lei e vi saluterà. Io…per quel che mi riguarda, so che non sarò mai una grande blogger. Ho troppi problemi,spesso mi si rompe il pc, posterò sempre in maniera irregolare e le mie recensioni saranno piene di spoiler, parolacce e termini in altre lingue. Mi scuso anche per questo. Ma, nel remoto caso che a qualcuno di voi questo non dia fastidio, vi prometto che continuerò a tornare ogni santa volta che me ne andrò per un periodo.

E con questo si chiudono le mie scuse ufficiali. Fine del sentimentalismo. Ora…i libri

Ne ho letti moltissimi, e ne recensirò il più possibile, ma voglio cominciare dal libro più stupendo che mi è capitato fra le mani in questo periodo (nonché quello che mi sono precipitata a comprare non appena sono tornata in possesso di un laptop funzionante): "Ignite Me" di Tahereh Mafi

Do I really need to say how infinitely happy I am? I was crazy about this book even before I knew it existed.

And now that I’ve read it…oh guys, ILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEITILOVEIT

NON AVETE IDEA DI QUANTO LO AMI (ok, forse ce l’avete considerate che ve l’ho scritto 40083872295 volte, però…still…I JUST LOVE IT. I mean, it’s perfect. This book incarna tutti i miei sogni sul finale di questa saga. E’ esattamente quello che desideravo.

E per questo, la mia recensione sarà luuuuunga…molto lunga…(e ricca di spoilers)

Compratelo. Punto. Fine della recensione.

In questo libro Juliette matura molto, finalmente riesce a riconoscere ciò che prova e a permettere alla rabbia che aveva nascosto così a lungo di fuoriuscire

E' una Juliette vendicativa, decisa, pronta a fare ciò che deve essere fatto per sconfiggere Anderson. Non posso dire che non mi sia piaciuta. In "Schegge di me" era sull'orlo della pazzia, i suoi pensieri erano distrutti, frammentati, la sua visione del mondo regolata da infiniti numeri. In "Unravel me" aveva iniziato a guarire dai suoi traumi psichici, ma la situazione era rimasta in stasi, con lei che, pur essendo all'Omega Point, non era partecipe, era piena di rimorsi e timorosa, senza riuscire a stringere delle amicizie. I problemi con Adam certo non avevano migliorato il tutto. Invece, in questo libro la si vede scherzare, è più disinvolta, non ricorre quasi più a quei conteggi interminabili. E' molto cambiata, se non avessi letto "Unravel me" avrei potuto pensare che fosse la protagonista di un altra saga.

Nel mio cuore però un ruolo importante sarà sempre quello di Kenji, che in questo libro compare molte più volte e che, devo dire, adoro disperatamente. E' sempre simpatico, scherza di continuo, ma abbiamo l'occasione di capire che non è sempre felice come appare,in realtà è devastato dalla distruzione di Omega Point.

Juliette arriva a considerarlo il suo migliore amico, e lui spesso tenta di aiutarla a districarsi dai suoi casini sentimentali con Adam e Warner.

A proposito... Warner! LOOOOOOOOOOOOOOOOVE YOU SO MUCH! E' decisamente il personaggio più figo (scusate il termine, ma è vero) di tutti i libri che ho letto.Eee... (SPOILER IMMENSO ma prevedibile)Juliette sceglie lui! Siiii! Stavo per saltare sul lampadario dalla felicità quando l'ho letto. Brava Juliette, un altro motivo per cui ti stimo tanto.

Per concludere: sapete che quando un libro mi piace così tanto in genere inserisco delle citazioni alla fine della recensione? Ecco, avrei voluto farlo anche qui, ma ho iniziato a segnarmi un mucchio di bei pezzi e ho concluso che fosse impossibile postarli tutti nella stessa recensione senza impallare il computer e farmi odiare da quelli di blogspot. Ma, visto che non posso non condividerli con voi, ho deciso che ne pubblicherò uno al giorno fino a che non finiranno, commentandoli uno per uno (sto diventando una fanatica di questa saga).

Comincio con il lasciarvi un estratto tenerissimo relativo all'amore della mia vita (cough...di quella di Juliette...cough), Warner <3
"Stay."
The word escapes my lips even before I’ve had a chance to think it through. I’m not sure why I’ve said it. Maybe because it’s late and I’m still shaking, and maybe having him close might scare my nightmares away. Or maybe it’s because I’m weak and grieving and need a friend right now. I’m not sure. But there’s something about the darkness, the stillness of this hour, I think, that creates a language of its own. There’s a strange kind of freedom in the dark; a terrifying vulnerability we allow ourselves at exactly the wrong moment, tricked by the darkness into thinking it will keep our secrets. We forget that the blackness is not a blanket; we forget that the sun will soon rise. But in the moment, at least, we feel brave enough to say things we’d never say in the light.
Except for Warner, who doesn’t say a word.
For a split second he actually looks alarmed. He’s staring at me in silent terror, too stunned to speak, and I’m about to take it all back and hide under the covers when he catches my arm.
I still.
He tugs me forward until I’m nestled against his chest. His arms fall around me carefully, as if he’s telling me I can pull away, that he’ll understand, that it’s my choice. But I feel so safe, so warm, so devastatingly content that I can’t seem to come up with a single reason why I shouldn’t enjoy this moment. I press closer, hiding my face in the soft folds of his shirt, and his arms wrap more tightly around me, his chest rising and falling. My hands come up to rest against his stomach, the hard muscles tensed under my touch. My left hand slips around his ribs, up his back, and Warner freezes, his heart racing under my ear. My eyes fall closed just as I feel him try to inhale.
"Oh God," he gasps. He jerks back, breaks away. "I can’t do this. I won’t survive it."
"What?"
He’s already on his feet and I can only make out enough of his silhouette to see that he’s shaking. "I can’t keep doing this—"
"Warner—"
"I thought I could walk away the last time," he says. "I thought I could let you go and hate you for it but I can’t. Because you make it so damn difficult," he says. "Because you don’t play fair. You go and do something like get yourself shot," he says, "and you ruin me in the process."
Oh Warner.
Voto:
***** 5 asterischi coi fiocchi!! Un Best Book Ever
Autrice:
La vostra imbranatissima Nilla


 

22 gennaio 2014

Recensione "Captured by the Pirate Laird-Highland force #1" di Amy Jarecki


Recensione "Captured by the Pirate Laird- Highland force #1" di Amy Jarecki

Cover:

Se devo essere onesta sono stufa di cover di uomini a torso nudo di cui non si vede neanche la faccia. Voi no?
Trama:
Wed by proxy to a baron old enough to be her grandfather, Lady Anne trudges up the gangway of a galleon that will deliver her into the arms of a tyrant. Crestfallen, she believes her disastrous life cannot get worse—until she awakes to the blasts of cannon fire.

Facing certain death, Anne trembles in her stateroom while swords clash and the chilling screams of battle rage on the deck above. When a rugged Highlander kicks in her door, she prays for a swift end.

But Laird Calum MacLeod has a reason for plundering the ship—and it’s not a stunning English lass. With no other choice, he takes Anne to his crumbling keep on the isle of Raasay and sends a letter of ransom to her husband. In time, Anne grows to understand MacLeod’s plight and finds it increasingly difficult to resist Calum’s unsettling charm—until the baron sends a reply agreeing to terms.

Ripped from passion that will be forever seared into their souls, will Anne and Calum risk everything for love?
Recensione:



Wow. Non me lo aspettavo. E' stato proprio sorprendente.

In genere non sono molto per questo tipo di romance (voglio dire, sugli Highlander ci hanno fatto film romanzi canzoni ma di solito non li leggo ascolto guardo ecc), eppure mi sentivo in vena di cambiamento e volevo disperatamente leggere qualcosa di romantico ma anche con un pò d'azione (questo ultimo periodo è stato abbastanza deprimente per me :( )

Così, lo ordinato su Netgalley e ho quasi fatto i salti di gioia quando me l'hanno mandato.

Quasi, appunto, perchè mi aspettavo che fosse una delusione, una cacatina sentimentale qualsiasi in cui a pagina tre i protagonisti sono già bell'e che accasati e pronti a passare felicemente insieme il resto del romanzo.

Qui no, a pagina tre a malapena stai capendo quello che succede, ma a pagina quattro cominci ad afferrare il senso del tutto e a pagina otto sai già per chi fare il tifo.

Lady Anne, per esempio. Mi è piaciuta in maniera spoporzionata. Certo, ne fa anche lei di cazzate, ma si è anche dimostrata molto coraggiosa e aiuta Calum più di una volta.

Calum, invece, è un ammmore! Con la mmmmmmm.

E' bello anche come l'autrice costruisce i personaggi secondari, mi sono affezionata a John, Mara, Bran e fra Pat in un modo assurdo tanto che alla fine del libro non me ne fregava quasi niente del lieto fine di Calum e Anne, volevo solo sapere di più su di loro!

Meraviglioso. Non vedo l'ora di leggere il seguito!
Voto:



***** 5 ASTERISCHI! Assolutamente un Best Book Ever
Autrice:
Nilla

13 gennaio 2014

Recensione "Love letters to the dead"-Ava Dellaira

Recensione "Love letters to the dead"-Ava Dellaira

Cover:
Trama:
It begins as an assignment for English class: Write a letter to a dead person. Laurel chooses Kurt Cobain because her sister, May, loved him. And he died young, just like May did. Soon, Laurel has a notebook full of letters to people like Janis Joplin, Amy Winehouse, Amelia Earhart, Heath Ledger, and more -- though she never gives a single one of them to her teacher. She writes about starting high school, navigating new friendships, falling in love for the first time, learning to live with her splintering family. And, finally, about the abuse she suffered while May was supposed to be looking out for her. Only then, once Laurel has written down the truth about what happened to herself, can she truly begin to accept what happened to May. And only when Laurel has begun to see her sister as the person she was -- lovely and amazing and deeply flawed -- can she begin to discover her own path.
Recensione:
Oh ragazzi! Sapeste!
L'ho trovato su Netgalley dopo il mio vergognoso ritorno (erano un po' di mesi che non ci andavo e non recensivo nessun libro) e mi è subito sembrato stupendo: a partire dalla cover, che è a dir poco meravigliosa e ho intenzione di aggiungere alle Supercovers. Così, mi sono fatta un mucchio di aspettative.
Indovinate come è andata a finire? Di solito, quando una blogger comincia dicendo che aveva un mucchio di aspettative, finisce male. Perché è difficile mantenere i sogni e le idee che people has about you and your story. Buuut... this time is different. Questa volta, il libro ha superato qualunque cosa avessi immaginato.
E' bellissimo. Dolce, commovente e profondo. Mi ha ricordato una versione molto più bella e molto migliore di "Noi siamo infinito", che non mi era piaciuto più di tanto.
Attraverso gli occhi da ragazza di Laurel, una ragazza stanca, che non capisce perché tutti quelli a cui vuole bene sembrano insistere ad abbandonarla, riscopriamo la adolescenza e il suo lato più aspro. Quello che non è tutto rose e fiori.
Riscopriamo il suo mondo interiore, i suoi sogni, l'amore infinito come il mare che prova per May.
E' bellissimo. L'ho già detto ma voglio ripeterlo.
E' anche molto toccante: leggendolo ho pianto 3 volte.
Una storia delicata e fragile, di un qualcuno la cui vita è stata distrutta e strappata ma a cui tocca ricucirla, senza buttarla, come hanno fatto tutti coloro a cui Laurel scrive.
E alla fine del libro, Laurel troverà il coraggio di scrivere a May, di parlarle. Dicendole tutto quello che in vita non le ha detto. E liberando così anche se stessa dal senso di colpa.
Vi lascio con un estratto (quello in cui ho pianto di più):
I stared straight ahead and tried to wipe the tears away."I hate her."
"No,Laurel,you don't mean that. I know you're angry, and that's okay. But you don't hate her."
I shrugged. "I guess."
I looked at Dad's shoulders, hunched over, and his face that was fighting to stay neutral. I think he was searching for something more to say, but when he couldn't find anything, instead he came over and gave me a half nelson, like he used to when I was a kid. I knew this was meant to make me laugh,so I did my best.
You grew up so fast,River. But maybe the little boy who needed someone to protect him never went away. You can be noble and brave and beautiful and still find yourself falling. 
 Laurel sta scrivendo a River Phoenix (di "Stand by me") e ha ricevuto una telefonata da sua madre, che dopo la morte di May l'ha lasciata e se ne è andata. Per questo Laurel si riferisce  a lei quando dice di odiarla.
Trovo particolarmente tristi le ultime righe, con cui chiude la lettera.
Voto:
***** 5 stelle. Naturalmente è un Best Book Ever.
Autrice:
Nilla Commossa Fino alle Ossa

9 gennaio 2014

Recensione di "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar

Recensione di "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar

Cover:
Trama:
Ricostruendo le memorie dell'imperatore romano, Marguerite Yourcenar ha voluto "rifare dall'interno quello che gli archeologi del secolo scorso hanno fatto dall'esterno". Ne risulta così un libro che è al tempo stesso un romanzo, un saggio storico, un'opera di poesia. Giudicando la propria vita di uomo e l'opera politica, Adriano non ignora che Roma finirà un giorno per tramontare; e tuttavia il suo senso dell'umano, ereditato dai Greci, gli fa capire l'importanza di pensare e di servire sino alla fine. "Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo", dice questo personaggio che porta su di sé i problemi degli uomini di ogni tempo, alla ricerca di un accordo tra la felicità e il metodo, tra l'intelligenza e la volontà. Le Memorie di Adriano che, apparse nel 1951, stanno conoscendo un successo ininterrotto, sono arricchite dai "Taccuini di appunti", momenti di autobiografia, pause emotive e slanci in un lavoro creativo appassionante fino all'identificazione.
Recensione:
Piccolo appunto prima di iniziare:ignorate i "Taccuini d'appunti". Sono una schifezza. E non meritano di rovinarvi il resto del libro.
Comunque.
 
E’ impossibile non partire fraintendendo questo libro. Perché il termine “storico” ci evoca ben altre immagini, di libi ricchi di date e dettagli e battaglie che lasciano ben poco posto alle riflessioni personali del lettore o, secondo il mio modesto parere, alla fantasia dello scrittore.
Eppure, questo libro si differenzia da tutti questi. Non lo chiamerei nemmeno storico, io. Nemmeno romanzo. Lo chiamerei poesia.
Perché quando un libro ti fa riflettere così tanto, ti porta a visitare angoli di te e della tua mente che non conoscevi, ti scava dentro con parole dalla bellezza effimera e al contempo quasi eterna, non è romanzo.
Quello che mostra non è l'imperatore Adriano, ma l'uomo Adriano, che ha aspirazioni, speranze e sogni, che di notte si rigira come tutti noi nel letto, che viene pervaso anch'egli da solitudine,gioia, amore e dolore. Un'uomo che sa piangere, combattere e vendicare ma vuole la pace. Che conosc i suoi vizi, e ci convive. Che nella sua villa a Tivoli medita per sfuggire al tedio della prigionia procuratagli dalla malattia. Che teme la morte e ne è al contempo affascinato. Che ama viaggiare e visitare nuove terre. Uno più vicino a noi di quanto pensiamo.
Ed è bello. Bellissimo. Mi ha toccato davvero molto. Best book ever. Senza possibilità di opporsi.
Voto:
***** Il top. 5 asterischi.
Autrice:
Nilla che è tutt'ora commossa.

20 dicembre 2013

Recensione "Lover at last"(Black Dagger Brotherhood #11) di J.R Ward

"Lover at last"(Black Dagger Brotherhood #11) di J.R Ward

Cover:
Ho anche un paio di cosette interessanti da dire sulla cover, se vi interessano fra un po' le pubblico su un "Twin Covers"
Trama:
Qhuinn, figlio di nessuno, è abituato a vivere in solitudine. Disconosciuto dalla sua famiglia, emarginato dall’aristocrazia, è finalmente riuscito a trovare la sua identità come uno dei più spietati guerrieri nella lotta contro la Lessening Society. Ma la sua vita non è completa. Anche se la prospettiva di avere una famiglia tutta sua sembra essere vicina, dentro si sente vuoto, il suo cuore dato ad un altro… Blay, dopo anni di amore non corrisposto, è riuscito ad andare avanti. E giusto in tempo. Il maschio di cui è innamorato ha trovato la sua metà in un’Eletta, e stanno per avere un bambino, così come Quinn ha sempre desiderato. E’ difficile per lui vedere la nuova coppia insieme. Il Fato sembra aver guidato questi due guerrieri in direzioni opposte… ma proprio quando la battaglia contro i Lesser si intensifica e nuovi nemici mortali minacciano la Confraternita, Quinn imparerà il vero significato di coraggio, e due cuori che sono fatti per stare insieme… finalmente diverranno uno.
Recensione:
E' meraviglioso!!! Si, lo so, stiamo parlando della Ward, quindi è in un certo senso universalmente riconosciuto che i suoi libri sono uno più bello dell'altro, in escalation. E poi, questa storia ce l'ha fatta aspettare :)
Questo è stato spettacolare: aspettavo da tempo la storia di Qhuinn e Blay, e anche se all'inizio sono stata un pò distratta da Xcor e Layla (che sono la coppia dell'anno, sono magnifici!) alla fine mi sono trovata a lacrimare per il romanticismo dei due (SPOILER: in particolare di Qhuinn, che mostra un lato dolce di cui non avrei sospettato l'esistenza).
Adesso voglio assolutamente leggere il prossimo volume! Anche se mi hanno detto che è di nuovo su Beth e Wrath, che non mi sono mai piaciuti.
In questo libro Qhuinn finalmente si scusa con Blay di quella che io chiamo "La Cazzata", cioè la grandiosa idea che l'ahstrux nohtrum aveva avuto (perchè non ditemi che è solo colpa di Layla, in questa storia i polli sono due!) di Io-voglio-un-figlio-tu-pure-facciamolo-insieme-già-che-ci-siamo. Tanto anche se Blay lo perdona per me rimarrà sempre La Cazzata, con le maiuscole. Se vuoi un figlio, lo adotti o ricorri all'inseminazione artificiale. Non così. Pirla.
Layla (SPOILER) avrà anche dei problemi con il bambino, rischierà di abortire ma Payne (che mi sta troppo simpatica, adoro lei e il suo senso della libertà che mi ricorda un pò il mio) la aiuterà.
E che (SPOILER) bello il modo in cui i genitori di Blay non lo ripudiano solo perchè è gay: la loro accettazione delle decisioni del figlio è spettacolare e commovente, un esempio per coloro che al giorno d'oggi criticano gli omosessuali basandosi su concetti antichi e superati.
 
Poi, la Confraternita, che svolge sempre un ruolo importante nella storia e con il suo umorismo e senso di fratellanza alleggerisce il racconto e fa sorridere.
Vi lascio un estratto per chiudere (Lassiter è proprio una sagoma, la Ward è un genio per averlo inventato!):
Lassiter skidded in from the billiards room, the fallen angel glowing from his black-and-blond hair and white eyes, all the way down to his shitkickers. Then again, maybe the illumination wasn’t his nature, but that gold he insisted on wearing.
He looked like a living, breathing jewelry tree.
“I’m here. Where’s my chauffeur hat?”
“Here, use mine,” Butch said, outing a B Sox cap and throwing it over. “It’ll help that hair of yours.”
The angel caught the thing on the fly and stared at the red S. “I’m sorry, I can’t.”
“Do not tell me you’re a Yankees fan,” V drawled. “I’ll have to kill you, and frankly, tonight we need all the wingmen we’ve got.”
Lassiter tossed the cap back. Whistled. Looked casual.
“Are you serious?” Butch said. Like the guy had maybe volunteered for a lobotomy. Or a limb amputation. Or a pedicure.
“No fucking way,” V echoed. “When and where did you become a friend of the enemy—”
The angel held up his palms. “It’s not my fault you guys suck—”
Tohr actually stepped in front of Lassiter, like he was worried that something a lot more than smack talk was going to start flying. And the sad thing was, he was right to be concerned. Apart from their shellans, V and Butch loved the Sox above almost everything else—including sanity.
“Okay, okay,” Tohr said, “we have bigger things to worry about—”
“He has to sleep at some point,” Butch muttered to his roommate.
“Yeah, watch yourself, angel,” V sneered. “We don’t like your kind.”
 
Voto:
***** 5 asterischi con fuochi d'artificio e vuvuzelas celebrative!
Autrice:
Nilla :) W Lassiter! :)

18 dicembre 2013

Recensione "Radiant Shadows" di Melissa Marr

"Radiant Shadows" di Melissa Marr

Cover:
Rispetto alle altre questa non mi è piaciuta granchè :( what a pity!
Trama:
Per metà umana e per metà essere fatato, Ani è guidata dai propri appetiti. Ma sono gli stessi che guidano anche nemici potenti e deboli alleati, come Devlin che è stato modellato per essere un assassino ed è il fratello della Regina dell'Alta Corte, fredda e calcolatrice, nonché della gemella di lei, confusionaria e personificazione della guerra. Devlin però vuole salvare Ani dalle sue sorelle, sapendo che, se fallisce, sarà lui lo strumento con cui la ragazza verrà uccisa. Ani, da parte sua, non è tipo da lasciarsi controllare mentre altri lottano a causa sua: ha abbastanza coraggio da proteggere se stessa e alterare i piani di Devlin. I due sono indissolubilmente legati da un destino che li rende allo stesso tempo minaccia e protezione l'uno per l'altra. Ma nel momento in cui la loro vicinanza diventa più stretta, un inganno ancora maggiore si prepara a mettere in pericolo il mondo fatato. Il prezzo da pagare perché si salvi sarà dunque la loro separazione?
Recensione:
Ciao a tutti. Sono quasi le 23.30 e io sono qui a scrivervi perchè ho appena finito uno dei libri più meravigliosi (ignorate la grammatica) della mia vita.
Adoro Melissa Marr. Tanto. Scrive delle cose stupende, e questo libro è stato ancora più bello del solito (non so che voto darò: se normalmente i suoi romanzi sono Best Books Ever, come devo considerare questo? Best Book Ever cum laude?)
Ho apprezzato da morire il personaggio di Ani: è una ragazza che non desidera altro che le sue capacità vengano riconosciute da tutti coloro che invece la considerano solo uno sciocco cucciolo da proteggere. Lei si oppone a questo "trattamento speciale", da favorita, e ho trovato bellissimo quando (SPOILER) Gabriel, suo padre, finalmente la colpisce come farebbe con i suoi altri subordinati, senza trattenersi per paura di ferirla.
Ani vuole libertà,vuole caos, emozioni, ed è questo che porterà nella vita di Devlin, che invece avevamo visto essere un personaggio costretto e quasi oscurato dall'Ordine di Sorcha. In effetti devo ammettere che mi sono quasi presa una Supercotta-da-romanzo per lui: è veramente un figo pazzesco :D
SPOILER: Oh cavolo, cos'è successo a Irial?!?
In questo libro vediamo un lato di lui di cui avevamo colto solo dei glimpse dal POV di Leslie: l'ex re della Corte Oscura si mostra protettivo, quasi dolce nei confronti di Ani.
E quando alla fine Bananach lo accoltella. . . Caspita, l'ho odiata a morte!!! (E se Irial muore quella schifosa strega farà una brutta fine. . .possibilmente lunga e dolorosa)
Peccato, perchè Bananach di solito non mi dispiace, trovo che sia una buona nemesi.
Eeee adesso vi dico la cosa più bella di tutte: NON C'E' AISLINN! NON E' NOMINATA MANCO DI STRISCIO!!ALLELUIA *suono di campane in festa*
Già solo l'esserci liberati dell'irritante e straingenua Regina dell'Estate mi fa venire voglia di dare 1000 asterischi al romanzo.
Seth c'è ovviamente, ma non scoccia più di tanto. E Niall pure.
:) Comunque è proprio da leggere.
Ps: Mi senti, Bananach? Se me ne fai un'altra del genere. . .! Non ti consiglio di far imbestialire una ragazza teinomane e altamente nevrastenica,potresti non uscirne bene. . . Tanto love ai lettori <3
Se proprio devi, uccidi Aislinn :D
 
Voto:
***** 5 asterischi ! E sembrano anche pochi :)
Autrice:
Nilla

12 dicembre 2013

Recensione "Ink Exchange" di Melissa Marr (Wicked Lovely #2)

"Ink Exchange" di Melissa Marr (Wicked Lovely #2)

Cover:
Non è semplicemente meravigliosa?
Trama:
Misconosciuta ai mortali, una lotta per il potere si sta scatenando in un mondo di ombre e pericoli. Dopo secoli di stabilità, l'equilibrio all'interno delle corti fatate si è spezzato e Irial, il re della Corte Oscura, si batte per salvaguardare i suoi sudditi, ribelli e vulnerabili. Se dovesse fallire, ne seguirebbero spargimenti di sangue e crudeltà spietate. Leslie ha diciassette anni, non sa niente né delle fate né dei loro spargimenti di sangue e crudeltà spietate. D'improvviso si sente attratta da un tatuaggio incantato: capisce di doverlo fare a ogni costo, convinta che sia il simbolo tangibile di quel cambiamento che sta disperatamente cercando. Il tatuaggio in effetti porterà con sé molte trasformazioni, ma non del genere che lei immaginava: sono eventi sinistri e avvincenti, tutt'altro che simbolici. Avvenimenti che uniranno Leslie a Irial, attirandola sempre più in un universo fatato cui sembrerà incapace di resistere, scoprendosi impotente di fronte ai suoi pericoli.
 
Recensione:


Noooooo!!!! Non avete idea di cosa mi è successo!
Avevo scritto la recensione di questo libro su Wordpad con l'intenzione di copiarla poi sul blog (a causa della connessione lenta scrivere direttamente lì è un'impresa da pazzi), e mi si è spento il laptop perchè aveva finito la batteria!!! Tutto il lavoro perso... P*#@a di °[l@*** ...
Meglio che taccio.
E vabbè, riscriviamola. Dannato aggeggio infernale.
Ho aspettato 1 anno a leggere questo libro dopo aver finito "Wicked Lovely". Volete sapere perchè (visto che di solito finisco le serie più belle nel giro di una settimana)? Perchè la Marr ha la peculiare capacità (condivisa da Oliver Lauren) di spezzarmi il cuore. In mille microscopiche scheggiette. E non ero sicura di poter reggere un altro dei suoi libri
Non che succeda niente di orrendo (non fraintendetemi), solo che riesce a scrivere uno dopo l'altro una serie di eventi che io NON volevo assolutamente accadessero, e il tutto senza che io getti via il libro per via della frustrazione di vedere le mie speranze di lettrice così calpestate e distrutte.
"Ink Exchange" è uno di quei libri da cui non riesci a staccarti, da cui non puoi staccarti, anche se quello che c'è scritto non ti piace. E hai la consapevolezza che continuerai a comprare i seguiti di quella saga, per quanto come si evolva non ti vada bene, perchè è più forte di te. (Incrocio le dita per un miglioramento!)
Comunque, se devo essere onesta, "Ink Exchange" non è stato troppo brutale nei confronti della mia tenera sensibilità romantica.
Pensate che all'inizio quando ho letto "Leslie" e ho capito che era il suo POV stavo andando in shock anafilattico dalla gioia, ho sempre nutrito un odio particolare nei confronti di Ash (che trovo particolarmente stupida e eccessivamente ingenua) e non ne potevo più di lei...
Leslie invece l'ho adorata, è molto più forte di quello che sembra e mi ha infastidita che tutti cercassero di manipolarla come una bambolina di pezza.
Niall mi ha stupito, nel primo libro mi era sembrato tanto noioso come personaggio (a malapena una comparsa) e invece...
Keenan come al solito è un bastardo senza cuore, per cui mi è piaciuto un mucchio : b
Scherzi a parte, non so come spiegarlo, ma nutro una sorta di preferenza per Keenan,sebbene ritenga che Seth sia meglio per Ash.
Una volta avevo visto dire a una blogger(scusate se non ricordo chi è!) una cosa molto simile parlando di uno dei libri di "Iron Fey" di Julie Kagawa, e cercherò di riprendere le sue parole(storpiandole un pò perchè sono in inglese): I'm much more of a Keenan-girl, but I respect True Love and I believe that's what's going on between Seth and Ash.
Is it clearer?
Seth lo stimo moltissimo, è sempre caaalmo e 4 volte più furbo di Ash (sarà per questo che stanno bene insieme? Lui compensa la stupidità di lei?)
Irial...Ecco, ancora non ho un'idea precisa di questo personaggio. Lascio a voi decidere se è ok o merita di essere criticato (sono più propensa all'ok,comunque)
E voi? L'avete letto? Che ne pensate?
 
 
Voto:
***** E diamoglieli questi 5 asterischi da Best Book Ever!
Autrice:
Forever romantic and lost in her dreams, Nilla :)



9 dicembre 2013

Recensione "El libro de los sueños" di Juan Carlos Martìnez Barrio

 "El libro de los sueños" di Juan Carlos Martìnez Barrio
 
Cover:
Trama:
Aha, fortunatamente è già uscito in Italia con il titolo (forse più suited) "Il custode del libro dei sogni". Il che mi permette di esultare perché non mi toccherà tradurre la trama.
Il destino è scritto tra le sue pagine

Un suicidio
Un terribile segreto
Un libro pericoloso
Qual è la forza oscura che si nasconde tra quelle pagine?

Burgos, Spagna, 1929.
Ismael Velasco, bibliotecario disoccupato, si trova in gravi difficoltà economiche. Per questo motivo, l’avvocato Gustavo Hernández, suo caro amico e, come lui, afflitto da disagi finanziari, gli propone di avviare una attività di acquisto e vendita di libri antichi. La ricerca di volumi li conduce da Nicolás Herrera, famoso e misterioso antiquario. La visita a don Nicolás si rivela fruttuosa: i due riescono a comprare libri pregiati da rivendere a ricchi collezionisti. Tuttavia, al ritorno da un viaggio, Ismael scopre che Gustavo si è suicidato, lasciando dietro di sé una lettera d’addio e un libro, Il libro dei sogni, con la raccomandazione di distruggerlo. Sopraffatto dalla morte dell’amico, il giovane non si attiene alle istruzioni e comincia a leggere il volume, senza immaginare che da quel momento la sua vita cambierà in maniera irreversibile. Tormentato da orrori innominabili e immagini di morte, per Ismael inizia una discesa agli inferi che sembra senza ritorno. E se la chiave fosse contenuta proprio in quel maledetto libro dal quale è cominciato tutto?

Sei pronto a entrare nelle profondità della tua sciagura?
Recensione:
Oh ragazzi. Questo libro mi ha ricordato tanto i classici dell'Ottocento-Novecento per il suo stile di scrittura. Quella suspance che ti tiene avvinto fino all'ultima pagina, quella specie di malattia ch ti entra nel sangue e ti impedisce di mollarlo fino a che non è finito, credo lo accomuni a Dracula, Frankestein, i racconti di Poe, Sherlock Holmes. . .
Insomma, quel tipo di racconto.
E' velocissimo (l'ho finito in 3 ore!) e avvincente, ti prende proprio tanto e non ti lascia mai annoiare. E il finale, oh che finale!
Meravigliosa l'ultima riga, mi verrebbe la tentazione di riportarvela se non sapessi che mi uccidereste per avervi spoilerato l'intero racconto!
Ismael poi è impossibile non capirlo e compatirlo mentre precipita nell'abisso di dipendenza e morte creato dal libro, lui cerca di fermarsi ma è evidente che in quanto semplice essere umano non ne ha la forza.
Per tutto il libro rimprovererà a Gustavo di essersi suicidato, senza però rendersi conto che l'amico è stato più coraggioso di lui e ha fatto la scelta più giusta privando il mondo della sua presenza. Se solo si fosse sbarazzato del libro. . .
E' meravigliosa anche la figura del commissario, che con la sua tenacia mi ha ricordato il capitano Achab di Moby Dick (bè, anche il  nome del protagonista aiuta in queste similitudini :) )
Insomma, questo libro è un vero capolavoro, stra-avvincente e scritto divinamente!
Voto:
***** 5 asterischi, finisce senza dubbio fra i Best Books Ever
Autrice:
Awed Nilla

6 dicembre 2013

Recensione di "Mistress of the Solstice"-Anna Kashina

"Mistress of the Solstice"-Anna Kashina
 
Cover:
Trama:
As the head priestess of the ancient Solstice cult, Marya must sacrifice a virgin every year. She copes with this gruesome duty by assuming a mask of cold detachment, as her father—the evil tzar Kashchey—devours the maidens' souls to maintain his youth and power. It is his power alone that keeps Marya’s kingdom safe from all enemies—or so she was raised to believe.

When Ivan arrives on a quest to stop the virgin sacrifices, Marya throws all her magic against him. To maintain her life—and that of her father—she must destroy Ivan before he completes his quest. But can she find it in her heart to do so?

Baba Yaga, Leshy, Vodyanoi, and the ancient animal deities come alive in this beautifully crafted romantic story that will take you into the authentic world of Russian fairy tales—with a dark, sensual twist.
Recensione:
Oh ragazzi, non sapete quanto io sia felice di essere qui in questo momento, scrivendo questa recensione. Un casino.
La dovevo scrivere da un'eternità (praticamente da quando Cristoforo Colombo, per gli amici Chris, ha scoperto l'America: la seconda frase che ha detto dopo <<Alleluia, era ora che arrivassimo!>> è infatti stata <<A proposito Nilla, quando c***o la scrivi quella recensione?!?>>)
Ecco, Chris, ORA. Adesso la scrivo.
Pensate che sono perfino riuscita a farmi sgridare dalla casa editrice, che me l'aveva inviata con due mesi d'anticipo su Netgalley per avere un parere(poveretti, ignari della mia lentezza da bradipo in queste cose).
E quindi, è con grande onore che vi presento IL parere: è bello. Anzi, magico.
Avete presente l'ultima frase della trama, "beautifully crafted romantic story that will take you into the authentic world of Russian fairy tales—with a dark, sensual twist"? Togliete sensual e avete reso il romanzo.
Era,come dire, avvolgente, intrigante. Appena lo iniziavi a leggere non la finivi più, non potevi fermarti. Forse, ecco, un po' opprimente a un certo punto. Ti ritrovi così avvolto nella trama, così ansioso di leggere di più, che ti senti quasi compelled, costretto a continuare.  E sai che anche se cominci un altro libro non smetterai di pensare a questo (esempio chiaro come il sole è il fatto che è da una settimana che sto "leggendo" fra virgolette-o affermando di farlo-"El paìs de las mariposas" e non l'ho ancora finito per via di "Mistress of the Solstice"). Rende l'idea la cover, molto originale e bella ma un po' eccessivamente scura.
E' stato interessantissimo dal punto di vista della mitologia, io adoro epica e le leggende sono sempre state il mio punto debole (per questo mi sono innamorata di tutte le saghe che rivisitano miti greci o nordici come "Starcrossed" o "Need") ma non avevo ancora letto quasi niente sulla cultura russa, è stato davvero stupendo poterlo finalmente fare.
Che dire? Un po' di critiche (scommetto che vi starete chiedendo perché non ho niente da lamentarmi stavolta)?
Quella storia del fiore, Ivan-e-Marya, mi è sembrata un po' forzata.
E ho trovato il finale leggermente veloce (con tutte le rivelazioni di importanza epocale che fanno nelle ultime due pagine, ho un po' fatto fatica a capire perché allora nelle altre 300 non si scopre un'accidenti di niente nemmeno a pagarci con la vita).
Ma a parte questo, no, non ho niente da lagnarmi * Maggie: <<MIRACOLO!!!! E' UNA VITA CHE CERCO DI ZITTIRLA SENZA SUCCESSO!!!>>*
Ah, dimenticavo: vi posto il trailer del libro (anche se non è sta' meraviglia):
 
Voto:
***** 5 ASTERISCHI!! Dopo mesi senza un voto così alto, ecco un nuovo Best Book Ever!
Autrice:
Nilla che merita una sgridata bella grossa (scusa Chris!)

4 dicembre 2013

Chi ben comincia #2 "Some quiet place" di Kelsey Sutton

 
Chi ben comincia #2 "Some quiet place"di Kelsey Sutton
 
Cover:
 
Trama:
I can’t weep. I can’t fear. I’ve grown talented at pretending.

Elizabeth Caldwell doesn’t feel emotions . . . she sees them. Longing, Shame, and Courage materialize around her classmates. Fury and Resentment appear in her dysfunctional home. They’ve all given up on Elizabeth because she doesn’t succumb to their touch. All, that is, save one—Fear. He’s intrigued by her, as desperate to understand the accident that changed Elizabeth’s life as she is herself.

Elizabeth and Fear both sense that the key to her past is hidden in the dream paintings she hides in the family barn. But a shadowy menace has begun to stalk her, and try as she might, Elizabeth can barely avoid the brutality of her life long enough to uncover the truth about herself. When it matters most, will she be able to rely on Fear to save her?
Incipit:
Fear is coming.
As the day ends and I milk the cows, I wait for another meeting with my old friend. He comes swiftly, speeding over the plains as only one of his kind can do.
Every second that he draws nearer, the cows become more agitated, eyes rolling, hooves stomping the floor. I know his only purpose for making the journey to Wisconsin is to taunt me again. Test my boundaries. See if he can break through the unbreakable barrier. I’m the only human being he can’t torment, the only one who can look him in the face and not flinch. To Fear, I’ve always been a mystery.
“It’s late, and I need to go to bed,” I call out, making sure to be gentle with Mora’s udder. None of our other cows mind the milking, no matter how rough I am, but this one always raises a fuss. I try to make it easier for her, standing to croon nonsensical phrases in her flicking ear. There’s no sympathy, no affection, only the understanding that the animal will be more willing if I do this for her.
“Too tired even for a visit from me, Elizabeth?”
He leans against the doorway, cool and beautiful. He’s timeless, he’s seen everything and nothing in this world, and he doesn’t grow old or wise. Without glancing at him, I can picture his white-blond hair, envision his black, flowing clothes, feel the intensity of his hot-cold blue gaze.
I don’t raise my eyes to meet his, as I know he wants me to. His power, ever-present, ever-changing, sweeps over me. I see a young boy cowering in a dank alley, a woman shivering in a barren room, an old man clutching a gun with his back pressed to a wall. White eyes, trembling lips, utter isolation.
It doesn’t affect me.
For a moment, there’s only the sound of the milk squirting into the pail. Fear makes a guttural note in his throat, and suddenly there are spiders swarming all over me. Mora shuffles in annoyance when she feels some of them crawling up her hind leg. I study the onslaught crawling down my arms, my front, my feet. They’re small and black and their legs look like a writhing tangle of living string.
“You’re eager tonight,” I observe.
Fear sighs and waves his pale hand through the air. The spiders vanish. “And you haven’t changed.”
I begin milking again. My hold on Mora is steady and sure. “No.”
“Not even a little?” Fear steps closer, and I sense his essence flex and shimmer again as it wraps around me. Nothing. Fear sighs a second time. “What does your terror taste like, Elizabeth?” he asks, breathless now. “What would it feel like to see your eyes cloud over at my touch? To know you tremble at my will?”
I continue my task and don’t answer.
Fear is in a talkative mood tonight. He tells me stories, stories I have heard before, stories about the humans he has driven insane with his mere breath. People all around the world at every second of every day know who Fear is, and he relishes it. I listen to every word, feeling my nothingness dig deeper inside of me.
“Why are you the only one who can’t let go?” I finally ask Fear when he quiets and simply watches the movement of my hands. Dry now, Mora turns with expectancy in her large brown eyes. I stand again, scooting the stool back, but Fear moves to block me. I tilt my head to meet his gaze, adding, “All the other Emotions gave up a long time ago.”
The barn is utterly silent and my voice echoes a little. Fear has to hear the detachment in it, the proof that I’m unreachable. He still doesn’t move, but this time when I shift he allows me to brush past him. I untie the rope that holds Mora to the stall and lead her into it for the night.
“Hate,” I continue, “Surprise, Disappointment … they’ve all stopped coming.”
“They don’t have my stamina,” Fear says with a smirk. He looks satisfied at my words, as if it mollifies him that he’s not the only one who can’t influence me. He’s smiling that sardonic, sly smile he does so well. He may be the Emotion that causes people to cower or scream or run, but he is much, much more. “Don’t you want to know the truth?” he asks, and now he sounds genuinely interested, even though he already knows the answer.
I pick up the full pail. The others I’ve already put through the hand-cranked milk separator, poured into bottles, and placed in the cooler. Fear waits for me to respond, and I give the answer to him yet again because maybe if he hears it enough times, it’ll penetrate. My shoulder rotates with the motions of the milk separator. “No.” 

Autrice:
Nilla che ama questo libro più della sua stessa vita