Visualizzazione post con etichetta Rosa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rosa. Mostra tutti i post

23 agosto 2014

Recensione "Beautiful Oblivion"-Jamie McGuire

Cover:

 Questa cover è stupenda, no? Vorrei proporla per le Supercovers
Trama:
Agli occhi di tutti Cami è forte e indipendente. Al secondo anno all’Eastern University vive sola e si paga gli studi facendo la barista al The Red Door. Ma dietro quell’aria da ragazza determinata e testarda nasconde tutte le sue insicurezze. Perché Cami è dovuta crescere in fretta, circondata da cinque possessivi fratelli e da un padre che non ha mai approvato nessuna sua scelta. 

Trent Maddox fa il tatuatore e sa come mettersi sempre nei guai. Se nasce una rissa spesso l’ha cominciata e se c’è un cuore spezzato è lui il ragazzo per cui si spendono tante lacrime. Qualcosa nel suo passato gli ha lasciato ferite profonde mai rimarginate e ha deciso di chiudere il mondo fuori. Nel suo caso vale un solo avvertimento: stargli alla larga. 
Cami conosce bene le sue conquiste e bravate, ed è attenta a mantenersi sempre a distanza di sicurezza. Perché il fuoco è caldo e accogliente, ma quando ci si avvicina troppo si rischia di bruciarsi. Fino alla sera in cui si incontrano per caso e Trent le offre da bere. Senza un secondo fine, vuole solo esserle amico. Cami non ci crede e avverte subito il pericolo, non ha intenzione di farsi travolgere da lui come fanno tutte le altre. Non si può essere solo amiche di un ragazzo come Trent. Eppure standogli accanto, giorno dopo giorno, scopre che il marchio Maddox di spavalderia e arroganza è solo uno scudo per non soffrire. Uno scudo che nasconde un’inaspettata dolcezza. E provare a stare lontano da Trent diventa sempre più necessario, ma impossibile. 
Impossibile resistere ai suoi sguardi, a quegli occhi che sembrano aver scoperto le sue fragilità e vogliono solo proteggerla. Fino a quando Trent confessa di volere qualcosa più dell’amicizia. E come dice suo fratello Travis, se un Maddox si innamora è per sempre. Così è stato per lui e la sua Abby. Ma Cami non può permettere che questo accada. Sarebbe un grosso, imperdonabile sbaglio. Perché c’è una verità che Trent non conosce e lei deve fare di tutto affinché non la conosca mai.

Recensione:
Wow. Il finale di questo libro mi ha proprio colto di sorpresa. Mi ha stupito così tanto che mi asterrò dal fare spoiler (cosa rarissima). Sappiate che è particolare come per tutto il libro la McGuire vi porti a interrogarvi sul segreto di Cami per poi svelarlo di colpo, senza tante spiegazioni. Vi ritroverete a tornare indietro per rileggere alcuni capitoli, con aria sempre più perplessa perchè tutto quadra eppure non vi era venuto in mente(almeno, a me non era venuto).
Comunque. Passiamo al libro.
Devo dire che mi è piaciuto, anche se Beautiful Disaster rimane il migliore. Trent è un personaggio particolare, in certi punti avrei voluto poter leggere il suo POV per capire le sue motivazioni ma ciononostante c'è da dire che la McGuire fa un bel lavoro nel descriverlo.
Cami non è male, anche se mi è sembrata un pò fredda in certi momenti, non so se è solo una mia impressione, ma emanava un aria di totale indifferenza nei confronti di quelli che la circondavano, siano essi il suo misterioso ragazzo T.J, Trenton o l'amica Reagan.
Mi è piaciuto molto il rapporto che aveva con suo fratello Coby, l'autrice è riuscita a esprimere bene l'amore e le difficoltà che caratterizzano questo tipo di relazioni.
Altri personaggi che mi sono piaciuti sono Calvin, Bishop e Hazel di Skin Deep. Mi hanno fatto troppo ridere.
E' stato un bel libro. L'unica cosa brutta è che adesso non so cosa leggere (ho una TBR-list infinita, e non so scegliere!!!). Consigli?
Voto:
***1\2 tre asterischi e mezzo. Bello. E bom.


22 gennaio 2014

Recensione "Captured by the Pirate Laird-Highland force #1" di Amy Jarecki


Recensione "Captured by the Pirate Laird- Highland force #1" di Amy Jarecki

Cover:

Se devo essere onesta sono stufa di cover di uomini a torso nudo di cui non si vede neanche la faccia. Voi no?
Trama:
Wed by proxy to a baron old enough to be her grandfather, Lady Anne trudges up the gangway of a galleon that will deliver her into the arms of a tyrant. Crestfallen, she believes her disastrous life cannot get worse—until she awakes to the blasts of cannon fire.

Facing certain death, Anne trembles in her stateroom while swords clash and the chilling screams of battle rage on the deck above. When a rugged Highlander kicks in her door, she prays for a swift end.

But Laird Calum MacLeod has a reason for plundering the ship—and it’s not a stunning English lass. With no other choice, he takes Anne to his crumbling keep on the isle of Raasay and sends a letter of ransom to her husband. In time, Anne grows to understand MacLeod’s plight and finds it increasingly difficult to resist Calum’s unsettling charm—until the baron sends a reply agreeing to terms.

Ripped from passion that will be forever seared into their souls, will Anne and Calum risk everything for love?
Recensione:



Wow. Non me lo aspettavo. E' stato proprio sorprendente.

In genere non sono molto per questo tipo di romance (voglio dire, sugli Highlander ci hanno fatto film romanzi canzoni ma di solito non li leggo ascolto guardo ecc), eppure mi sentivo in vena di cambiamento e volevo disperatamente leggere qualcosa di romantico ma anche con un pò d'azione (questo ultimo periodo è stato abbastanza deprimente per me :( )

Così, lo ordinato su Netgalley e ho quasi fatto i salti di gioia quando me l'hanno mandato.

Quasi, appunto, perchè mi aspettavo che fosse una delusione, una cacatina sentimentale qualsiasi in cui a pagina tre i protagonisti sono già bell'e che accasati e pronti a passare felicemente insieme il resto del romanzo.

Qui no, a pagina tre a malapena stai capendo quello che succede, ma a pagina quattro cominci ad afferrare il senso del tutto e a pagina otto sai già per chi fare il tifo.

Lady Anne, per esempio. Mi è piaciuta in maniera spoporzionata. Certo, ne fa anche lei di cazzate, ma si è anche dimostrata molto coraggiosa e aiuta Calum più di una volta.

Calum, invece, è un ammmore! Con la mmmmmmm.

E' bello anche come l'autrice costruisce i personaggi secondari, mi sono affezionata a John, Mara, Bran e fra Pat in un modo assurdo tanto che alla fine del libro non me ne fregava quasi niente del lieto fine di Calum e Anne, volevo solo sapere di più su di loro!

Meraviglioso. Non vedo l'ora di leggere il seguito!
Voto:



***** 5 ASTERISCHI! Assolutamente un Best Book Ever
Autrice:
Nilla

14 gennaio 2014

Recensione di "Knowing Jack"-Rachel Curtis

Recensione "Knowing Jack"-Rachel Curtis

Cover:
L'ho preso per la cover. E' bellissima, non trovate?
Trama:
I am not a slut, although I’ve been called one often enough. Yeah, I spent three months screwing one of my college professors, but I was crazy about the guy. Then he broke up with me.

I am not a bitch, although people like to say I am. I kept our relationship secret. I’m not responsible for telling the university administrators about it, but a lot of students still blame me for getting their favorite professor fired.

I am not a drama queen, although everyone thinks I am now. When I got a few nasty messages, I just deleted them. When I got the threat, I assumed it was someone being stupid. I still think that’s all it was. My parents worry, though, so they hired me a bodyguard. Now Jack follows me around, intimidating everyone who approaches me and looking obnoxiously hot.

This is what I am. I’m Chloe. I’m a twenty-year-old art history major. Kind of shy, although I pretend not to be. Stubborn enough to stay here for my senior year, even though everyone hates me.

And I’m stuck with Jack.

He calls me “Princess,” but I’m not a princess either.
Recensione:
Un piccolo appunto. Se andate su Goodreads, nel profilo dell'autrice c'è scritto che "she likes to write stories that feel real".
I tell you she likes it but she doesn't actually DO it.
The story wasn't this realistic. Punto.
E prima di cominciare a recensirvela, lasciatemi spiegare perché oggi sono così shitty e dove è finita la mia sparkling personality che you all love to see. E vi spiego anche perché il mio interruttore italo-inglese switches more frequently del solito. A discapito della grammatica.
Oggi è la fatidica giornata degli esami allergologici. Ragion per cui sono stata all'ospedale e ora ho tutte le braccia rosse e gonfie e che mi fanno male e prudono e sono rivoltanti quando sono uscita dall'ambulatorio la gente si spostava per farmi passare manco avessi la lebbra. In più, odio dottori ospedali e qualsiasi cosa che abbia a che fare con l'anatomia e con degli aghi.
E come se non bastasse, mi sento male da un po' di giorni. Un mal di schiena che mi sembra di avere una lamiera fra due vertebre. Orribile.
Quindi sono di un umore altamente instabile e facilmente infiammabile.
Per cui vi dico già di non stupirvi se muovo molte critiche.
Tanto per cominciare, Chloe. Devo dirvi che il pezzo migliore di tutto il libro scritto dal suo POV è esattamente quello lì sopra, nella trama. Per tutto il resto del libro Chloe è una ragazzetta senza spina dorsale con una tendenza all'autodistruzione organizzata.
C'è anche da dire che è abbastanza timida, e non vorrei essere io al suo posto. Quindi certi suoi comportamenti possono essere compresi/ spiegati, solo non da me on this painful day of blood and sorrow and prelievo del sangue.
Jack...beh non si capisce che cazzo c'ha da lamentarsi per tutto il racconto. Non sono sicura che sia una cosa negativa, certo fa parecchia suspance, ma...vi ho già menzionato il mio umore?
E poi, basta. Ci sono praticamente solo loro nel racconto. Capisco che è una storia d'amore, e nessuno si innamora con un qualcuno a mò di avvoltoio dietro la schiena (chiedetelo pure a Chloe...), ma mi sarebbe piaciuto poter avere la riprova che in quella città esistono più persone oltre a lei e Jack, e non come semplici comparse. Che so, magari poteva descrivere i genitori di Chloe, o quelli di Jack, invece di ridurli a semplici voices al cellulare.
L'ambiente...ecco, manca anche quella descrizione, ora che ci penso. Non ho la benché minima idea di come siano fatti i luoghi in cui tutto si svolge. Proprio nessuna, nemmeno il colore delle pareti.
E' come se lei e Jack fossero caduti dal cielo in un buco nero pieno di assolutamente nulla. Tanto valeva fare una storia in cui i protagonisti sono rinchiusi in una scatola di due metri per due, scusa!
E poi, tutta stà storia del bodyguard non è molto naturale, se era per i miei genitori cambiavo scuola e basta.
Comunque, non è male, ho letto di peggio (*Maggie prende il controllo della tastiera: <<Nilla vuole dire che è una lettura piacevole e vi augura buona giornata, ignorate i suoi sbalzi d'umore! E' solo un po' stronza oggi, scesa dal letto col piede sbagliato!*).
Ciao e vi auguro una giornata più figa della mia. Con libri più fighi, anche.
Voto:
*** 3 asterischi. Mpph.
Autrice:
Nilla Acida

10 gennaio 2014

Recensione "Wrecked" di Priscilla West

Recensione "Wrecked" di Priscilla West

Cover:





















Trama:
“There would be no happy ending for us. He was too damaged. I was too broken.” Two years ago, Lorrie’s mother was murdered. But that wasn’t the end of it. Reeling from the tragedy, Lorrie’s father spiraled into alcohol, depression, and finally suicide. The two most important people in Lorrie’s life are both gone but she’s still alive. Trying to recover from the tragedy, Lorrie returns to campus, ready to pick up the pieces of her life. All Lorrie wants is to get back to “normal.” Then she meets Hunter. The man, the legend, “The Hammer.” Hunter is a cage fighter who takes on every fight like he’s got nothing to lose. His life is a tangled mess of girls, booze, and fist fights. And while it may seem like he’s got a devil-may-care attitude, he’s fighting a private cage-match with a monster he can’t defeat. Lorrie knows that Hunter is exactly the type of guy she should stay away from, especially in her fragile state, but Hunter has other ideas. As Hunter and Lorrie grow closer together, will they be able to overcome their pain and heal each other? Or will they both end up wrecked?
Recensione:

Hola a tutti voi!!! Wonder what? E' il mio compleanno!!!

Sono al settimo cielo. Peccato che sto cascando fino al terzo per via di un libro che mi hanno regalato,"Wrecked". Ne avevo sentito parlare benissimo ed ero praticamente pazza dalla voglia di leggerlo,ma... L'ho trovato scialbo e deludente. Una copia un pò più romantica e meno maniaco-ossessiva di "Uno splendido disastro", con una protagonista da tagliarsi le vene.

Potrei perfino averlo fatto. Magari in questo momento mi sto lentamente dissanguando sul pc, e le ultime parole che scriverò sullo schermo saranno: non leggete "Wrecked" se non siete in the mood for una ragazza come Bella di "Twilight". Anzi, peggio: a me "Twilight" era piaciuto, perchè sono molto timida e Bella anche, ma in questo libro Lorrie non è timida, è stupida.

E' un continuo ripetersi "I dont' want drama, noo,I don't want drama!" e poi fa un drama unico dall'inizio alla fine. Se affogava era meglio.

Hunter è un amore. Davvero. Poverino, struggles to save sia se stesso che Lorrie, ma con la sua stupidità quella ragazza è una palla al piede ed è ovvio che il misero è in difficoltà.

Però è stupendo come è descritto caratterialmente. Di una dolcezza infinita (supercotta da romanzo in arrivo), e non si arrende mai, ma ha anche una sua fragilità che cerca di mascherare.

E (SPOILER) mentre sta per morire di arteriosclerosi non lo dice a quella rompiballe di Lorrie perchè si preoccupa che lei abbia troppe cose to deal with and che possa stare male.

LUI si preoccupa, quella mierda pisada (scusate gli insulti) non ci pensa nemmeno alla salute di lui, se ne frega altamente, è troppo egocentrica.

Poi crede (Lorrie,intendo) a qualunque cosa. A parte che quel campus è peggio di un mercato pieno di vecchie comari borbottanti, ma non fanno altro che spettegolare!! E fossero almeno capaci di non farlo davanti alla persona di cui stanno sparlando!Però davvero, è proprio una credulona. E soffre per un nonnulla.

(SPOILER)Il patrigno che ha ammazzato sua madre e distrutto la sua famiglia le scrive una lettera e lei cosa fa?Piange, soffre, non dicendolo a nessuno ovviamente perchè sennò la gente non si preoccupa abbastanza, non scrivendo ad Hunter (che è in ospedale a causa dell'arteriosclerosi) per una settimana e fallisce gli esami.

Io mi sarei incazzata,che cavolo. Non c'è da piangere, c'è da accelerare un processo di autocombustione dalla rabbia che quel bastardo di un assassino abbia ancora il coraggio di rivolgerci la parola. Che piangi? Perchè soffri?

Perchè sei una drama queen, ovvio.

Il libro poi era pieno di clichès, mentre lo leggevo mi venivano in mente tutti i titoli degli altri libri che ho letto da cui sembrava aver copiato.

Tutto sommato non è malissimo (W HUNTER!!) ma non è neanche così meritevole. Da leggere se non avete niente da fare a parte togliere la forfora al gatto (voi lo sapevate che i gatti hanno la forfora? Io no, poi alla mia gli è venuta e la veterinaria mi ha spiegato che è perchè mangia troppo, la pallina di pelo).

Ah, prima di lasciarvi devo dirvi qualcosa a proposito dei gatti: l'idea dei mici è stata la più originale e bella del libro, complimenti!

 
 
Voto:
**1/2 per perfidia
Autrice:
Nilla imprecatrice multilingue

9 dicembre 2013

Recensione "El paìs de las mariposas" di Nerea Riesco

 
"El paìs de las mariposas" di Nerea Riesco
 
Cover:

















Vi metto anche quella in italiano che secondo me è più carina (anche il titolo è più bello):


Trama:
 Spagna, 1544. Mariana ha un animo ribelle. Figlia di un nobile castigliano, fin da bambina passa le sue giornate tra gli scaffali della vecchia biblioteca. Solo circondata dai libri si sente veramente sé stessa. Immersa nella lettura trova rifugio dalla rigidità e dall'oppressione della sua famiglia, attraverso le parole immagina un futuro diverso. E adesso che è entrata al servizio del re, sembra aver conquistato la sua libertà. Ma l'indipendenza a lungo sognata non dura che un istante. Il suo destino è già scritto, suo fratello ha deciso per lei: andrà in sposa al viceré nel lontano Nuovo Mondo. Eppure, inaspettatamente, in questa terra dal fascino antico le svela una strada per la felicità che passa per le pagine di un prezioso taccuino. Sotto cieli di straordinari colori, in valli sconfinate dai mille profumi, sopraffatta da una passione sconosciuta, scopre una nuova forma di libertà: l'amore. Miguel conquisterà il suo cuore, proprio lui che lei non può amare...
Recensione:
 Omg! Questo libro mi ha spezzato il cuore. Non leggetelo. Davvero non fatelo. la recensione che vi scrivo è un'avvertimento perché  credo che sia il caso di avvertire più persone possibile del pericolo di heartbreaking causato da questo romanzo.
Ahia.
L'ho finito l'altro giorno dopo una settimana di rimandi, e la prima cosa che ho fatto è stato il tradizionale "Lancio-sul-divano-dedicato-a-libri-che-mi-mandano-in-bestia". Lancio che talvolta (me tapina) eseguo anche con il computer (potete immaginarvi le conseguenze quando manco il bersaglio...)
Mi ha riempito di emozioni negative. Nell'ordine:
  1. Noia letale: la storia non prendeva e ho dovuto metterci l'anima per avere la forza di continuare a leggere
  2. Sgomento: la storia ha preso troppo in fretta e non ho avuto il tempo di abituarmi al cambiamento
  3. Odio: Rodrigo, il fratello di Mariana, è un pezzo di "rifiuto naturale prodotto da umani e animali" cioè di indovinate cosa. Quando fa uccidere (SPOILER) Alfonso... GRRR!
  4. Noia: ho avuto una ricaduta
  5. Gioia speranza amore meraviglia: Mariana conosce Miguel
  6. Dolore: non possono stare insieme
  7. Odio profondo+voglia di uccidere: ROAR!! RODRIGO! DATELO A ME CHE GLI FACCIO FARE LA FINE CHE MERITA
  8. Tristezza dolore sconforto disperazione e lacrimuccie da affondamento del Titanic: fine del libro
  9. Conclusioni tratte: Rodrigo è un bastardo e la Riesco mi ha nuovamente spezzato il cuore (come in "Ars Magica". Ma che cos'hai contro le storie d'amore, eh? DIMMELO! Sigh. . .)

Voto:
 ** due asterischi. . . Davvero, se vi volete bene non leggetelo . . .
Autrice:
Affranta Nilla (ps: Mi senti, Rodrigo? Non è ancora finita!)

4 dicembre 2013

Recensione "Auf der Suche nach Toby" di Sabine Werner

"Auf der Suche nach Toby"- Sabine Werner
 
Cover:
 
Trama:
La traduco io perché in Internet non si trova e mi tocca farlo (uffa amo le lingue ma odio tradurre, come si spiega questa cosa?)
Michael è un bel giovanotto, ma forse troppo intellettuale per le ragazze sue coetanee. Per questo non ha la ragazza e nessuna chance di uscire con la bellissima Eva. Ma nel momento in cui il suo (di Eva) cane sparisce, egli può fare qualcosa per guadagnarsi il suo favore: aiutarla a ritrovare il suo cane.
Recensione:
 Non storcete la bocca. Datemi almeno occasione di spiegarmi.
Dalla cover avrete capito che è uno di quei librettini a livelli di cui non è interessante il contenuto, perché servono solo a migliorare il livello linguistico del lettore. E infatti è per questo che li leggo: sto ancora studiando tedesco e non sono ancora così brava da mettermi a leggere i libri veri, per cui mi esercito con quelli della CIDEB e cerco di risparmiarvi le recensioni (le storie sono pressoché patetiche, tanto quello per cui uno li compra è la lingua in cui sono scritti).
Questa volta però ho voluto recensirlo perché mi è piaciuto più del solito.
Mi è sembrato di leggere la Bella e la Bestia. Dove la Bestia è Eva.
Seriamente, la ragazza è odiosa. Per tutto il libro Michael si prodiga per aiutarla a trovare il suo stupido cane e lei prima lo tratta male, poi lo mette in pericolo, il tutto non smettendo un attimo di insultarlo per il suo essere un po' intellettuale.
Non c'è frase che non gli rivolga che non finisca con un reminder che lui è un nerd o, addirittura, a un certo punto lo chiama "Computerfreak"!
E lui ovviamente la segue con il cervello perso nel paese degli unicorni e non si rende conto di quanto lei sia meschina.
Sono persino felice che(SPOILER) non si mettano insieme.
Comunque è bella. La storia è intrigante e per una volta si tratta di un libro che merita di essere letto per il suo contenuto.
Voto:
 ***1/2 Non male
Autrice:
Nilla vs tedesco

1 dicembre 2013

Recensione "Orgoglio e Pregiudizio"-Jane Austen

"Orgoglio e Pregiudizio" di Jane Austen

Cover:

Trama:
I Bennet vivono con le cinque figlie a Longbourne, nello Hertfordshire. Charles Bingley, ricco scapolo, va ad abitare vicino a loro con le due sorelle e un amico, Fitzwilliam Darcy. Bingley e Jane, la maggiore delle Bennet, si innamorano; Darcy, attratto dalla seconda, Elisabeth, la offende con il suo comportamento altezzoso. L'avversione aumenta quando le sorelle riescono a separare Charles da Jane. Darcy chiede la mano di Elisabeth, non nascondendo però quanto la cosa costi al suo orgoglio. La ragazza, sdegnata, lo respinge...
Recensione:
Ciao a tutti! In questi due giorni weekendosi ho letto un milione di libri, e ora mi tocca recensirli (buuh!).

Lo so che tecnicamente dovrei essere contenta di scrivervi, è solo che questa settimana ho un miliardo di casini e mezzo da risolvere e temo di non avere mai abbastanza tempo per fare tutto quello che voglio.

Ma veniamo al punto. Il primo libro che recensisco oggi è the famous "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen. Conosciutissimo e probabilmente già letto da tutto l'Universo tranne me.

Che guarda caso ho molto da dire. Tanto per cominciare vi devo raccontare la storia che corre fra me e questo libro, perchè è davvero singolare e mi permette di affermare quasi con sicurezza che era DESTINO che io lo leggessi.

Allora. Tutto cominciò nel Novembre dell'anno scorso, quando, in una gelida mattinata autunnale, una mia amica e io ci trovammo a parlare di libri per scacciare il freddo e la noia e, giunto il momento di confidarmi quale fosse il suo libro preferito, lei rispose, con gli occhi scintillanti di gioia e il viso illuminato da quel bagliore interno che solo un buon romanzo può dare : <<Orgoglio e pregiudizio>>

Quel momento, e quella sua soddisfazione nel dirlo, furono l'inizio della mia rovina. Ogni volta che entravo in libreria e mi soffermavo davanti allo scaffale dei libri in lingua, lo vedevo occhieggiare fra gli altri volumi, e mi pareva quasi che ammiccasse , incoraggiandomi a prenderlo. A momenti si sarebbe messo a sussurrarmi per rassicurarmi sul fatto che era una buona scelta.

Ma poi, come sempre, la mia attenzione era distolta dalle nuove uscite in italiano delle mie serie preferite, e mi allontanavo abbandonandolo lì.

Una volta tornata a casa e finito di leggere il libro acquistato, avrei ricominciato a torturarmi fino al prossimo giro in libreria.

Questo ciclo si è ripetuto per un anno, fino a quando, mercoledì scorso, sono andata sotto la pioggia a prendere l'autobus. La fermata davanti all'Università era stranamente deserta, così mi sedetti. E, sulla panchina, notai un mucchio di fogli, che il vento stava soffiando via uno ad uno.

Era un libro ridotto in condizioni pietose da dei barbari (qui il mio temperamento facilmente infiammabile comincia a risvegliarsi) che probabilmente l'avranno prima usato come carta igienica e poi abbandonato in un luogo pubblico perchè non volevano manco prendersi il disturbo di buttarlo.

Ed era in lingua inglese. RABBIA. Alla fine sono riuscita a raccogliere tutte le pagine visibili e la copertina e mi sono resa conto del titolo: "Pride and Prejudice". Quando si dice la Provvidenza...

Visto che non mi si può lasciare un libro, sebbene ridotto in condizioni pietose, e aspettarsi che io non lo legga, l'ho portato a casa e dopo un paio di giorni dilavoro di forbici e scotch l'ho rimesso insieme. Mancano le prime 35 pagine, ma vabbè.

E l'ho letto.

Per rimanere in dubbio se considerare quel ritrovamento casuale una congiura contro la mia vita o un bel regalo. O forse entrambi.

Vi spiego perchè sono in dubbio (e cerco di fare veloce perchè noto che questa recensione si sta trasformando nella Divina Commedia #2) : mi piacciono da morire le storie d'amore, e ho letteralmente adorato gli scambi fra Elizabeth Bennet e Mr.Darcy, però ho assolutamente detestato il modo di comportarsi di entrambi nel momento in cui non sono insieme, per non parlare di quelle atrocità di parenti e "amici" (prego notare le virgolette) che si ritrovano.


Tanto per cominciare, ho capito da dove proviene il titolo: sia Eliza che Darcy sono due buchi neri di difetti, ne incarnano così tanti da riuscirmi fisicamente antipatici in ogni loro gesto. Lei è stravanitosa, se la tira tantissimo da donna comprensiva e aperta ma è piena di pregiudizi e crede a qualunque cosa le si dica (se le avessero detto <<Oh guarda tuo padre è il figlio di Dio venuto a redimerci>> ci avrebbe creduto) e da qui Pregiudizio. Darcy invece non le parla civilmente per 3/4 del romanzo e poi se ne esce dicendo che vuole sposarla e che era troppo timido/imbarazzato per parlarle, fa un torto grandissimo alla sorella di lei(Jane) perchè anche lui è di una superficialità disarmante e non fa nient'altro che andare in giro snobbando gli altri (a volte ammetto che imbrocca qualche buona azione, ma a mio parere per puro caso). Ed è straorgoglioso della sua condizione di nobile discendente di nobile dinastia composta da nobilissime persone. Da qui Orgoglio.


 
Ma è sorprendente che nei loro difetti si trovino alla perfezione.

Ora torno al problema numero due: le loro occupazioni. Sarà che sono aristocratici, sarà che era un'altra epoca e potrebbe essere colpa mia che non ho abbastanza immaginazione, ma sbaglio o tutti non fanno nient'altro che passeggiare, dormire in case non loro e sparlare degli altri?

Problema numero 3: gli "amici" fra virgolette. Dio mi salvi dall'avere dgli amici simili. Più stupidi e pieni di difetti dei protagonisti, sono una fonte inesauribile di problemi (non tutti ovviamente, ma la maggior parte).

E poi un personaggio che ho straodiato, Miss Bingley. Vi riporto un pezzo su di lei in cui fortunatamente Darcy la rimette a posto.


"How very ill Miss Eliza Bennet looks this morning, Mr. Darcy," she cried; "I never in my life saw anyone so
much altered as she is since the winter. She is grown so brown and coarse! Louisa and I were agreeing that we
should not have known her again."
However little Mr. Darcy might have liked such an address, he contented himself with coolly replying that he
perceived no other alteration than her being rather tanned, no miraculous consequence of travelling in the
summer.
"For my own part," she rejoined, "I must confess that I never could see any beauty in her. Her face is too thin;
her complexion has no brilliancy; and her features are not at all handsome. Her nose wants character--there is
nothing marked in its lines. Her teeth are tolerable, but not out of the common way; and as for her eyes, which
have sometimes been called so fine, I could never see anything extraordinary in them. They have a sharp,
shrewish look, which I do not like at all; and in her air altogether there is a self-sufficiency without fashion,
which is intolerable."


Persuaded as Miss Bingley was that Darcy admired Elizabeth, this was not the best method of recommending
herself; but angry people are not always wise; and in seeing him at last look somewhat nettled, she had all the
success she expected. He was resolutely silent, however, and, from a determination of making him speak, she
continued:
"I remember, when we first knew her in Hertfordshire, how amazed we all were to find that she was a reputed
beauty; and I particularly recollect your saying one night, after they had been dining at Netherfield, 'SHE a
beauty!--I should as soon call her mother a wit.' But afterwards she seemed to improve on you, and I believe
you thought her rather pretty at one time."
"Yes," replied Darcy, who could contain himself no longer, "but THAT was only when I first saw her, for it is
many months since I have considered her as one of the handsomest women of my acquaintance."
He then went away, and Miss Bingley was left to all the satisfaction of having forced him to say what gave no
one any pain but herself.

Voto:
****4 asterischi. Non so se ve ne siete accordi, ma più critico più do voti alti. Credo che sia perché noto di più i difetti in un libro ben scritto che in un obbrobrio.
Autrice:
Arrabbiatissima Nilla (incivili non si trattano così i libri!)

15 ottobre 2013

A perfect mess-Zoe Dawson

         A perfect mess-Zoe Dawson
Cover:

Trama:

I know what you did last summer.
Aubree Walker, the perfect girl most likely to succeed, is sure there’s only one person who knows what she did.

Booker Outlaw, one of the three Outlaw brothers—all identical, all gorgeous, all from the wrong side of the tracks, and all pure bad boys. He was always the unpredictable one, the one who would be brash enough to make it big self-publishing horror novels on the internet. He promised never to tell, but everyone knows you can never trust an Outlaw.

Then a year later, in the middle of the night, she receives a phone call at Tulane. Her aunt, who took her in after her mother’s death, is in a coma under suspicious circumstances. Now she has to face that one person who knows all about what she did that summer—sexy Booker.

Returning to Hope Parish to be with her aunt, stirs up all those ugly memories. When Aubree starts getting threats, she can’t help but wonder if what she did last summer was tied to her aunt’s “accident.” Afraid, she turns to the only person who knows the truth and Booker doesn’t hesitate to offer his broad shoulder for her to lean on. But Booker has a secret of his own that could crush their fledgling relationship.

As the hot, sultry summer days move on, she finds that even a perfectly smart girl can lose her heart to a perfectly bad boy. What is she going to do when someone starts asking questions Aubree doesn’t want to answer? She’s knee deep into a terribly dangerous, wholly life changing, who-can-she-really-depend-on perfect mess.

A Perfect Series: Three perfect girls, three perfect secrets, one unholy trinity
 
Recensione:
Questo libro mi ha ricordato molto The Vincent Boys, che avevo adorato.
All'inizio ro un po' restia a leggerlo proprio per questa somiglianza, ma dopo che l'ho iniziato non sono stata capace di staccarmene.
Aubree è odiosa. Il tipo di ragazza sempre lamentosa con milioni di problemi e idiosincrasie da scaricare sugli altri.
O almeno così sembra:solo alla fine del libro viene data al lettore l'opportunità di capire ciò che sembra divorare la ragazza lasciando solo un guscio problematico e distaccato.
Quando ho letto quella parte mi sono quasi sentita in colpa per aver disprezzato Aubree per tutto il tempo. Quindi, qualunque opinione vi facciate di lei,sappiate che sarà SBAGLIATA(non è crudeltà ma a meno che non siate sensitivi non potrete MAI arrivare a capire quello che ha fatto).
Ma non è tutto.
Aubree ha altri segreti, tutti legati a una notte finita male sulla High Magnolia Road, una strada vicino a casa di sua zia (SPOILER: la zia in realtà è sua madre...).
Quella notte lei e Booker sono stati involontari protagonisti di un  qualcosa che ha cambiato le loro vite.
Lei ha tentato di fuggire da quello che ha fatto, e quindi di fuggire da lui, che già una volta aveva tradito.
Lui invece non tenterà di dimenticare, ma avrà da combattere per riscattare la sua reputazione (rovinata dal padre) e quella di Aubree, messa a repentaglio da un qualcuno che forse sulla High Magnolia Road sa molto più di quel che dovrebbe.
Booker però non smetterà di pensare ad Aubree, e quando lei sarà costretta a tornare lasciando temporaneamente il college in seguito al tentato omicidio della zia, lui sarà lì ad aspettarla, per aiutarla a comprendere che forse occorre sapersi perdonare e per capirlo lui stesso.
Peccato che l'aspirante assassino abbia altri piani per vendicare suo fratello...
 
Voto:
***** 5 asterischi! Non vedo l'ora che esca il seguito!

Autrice del post:
Petronilla

14 ottobre 2013

Preservation-Rachael Wade

Preservation-Rachael Wade     

Cover:  
                           
Trama:
 
Fear is sabotage’s sweetest weapon.

Kate has no time for meaningless romantic charades, and definitely no time for hot college professors who are full of themselves and smitten with her. Constantly battling eviction notices, tuition she can’t afford, and a sick, dependent mother, the last thing she needs is to be distracted with someone else’s complicated baggage.

When she stumbles into Ryan Campbell’s creative writing class, he is only “Mr. Campbell” to her, until Ryan finds himself captivated by her writing and she is forced to face their mutual attraction. His cocky know-it-all syndrome is enough to send her running in the other direction, and his posse of female admirers and playboy reputation are enough to squander any odds in her favor.

But underneath Ryan’s abrasive facade is something to behold, and she can’t stay away for long. Ryan and Kate must decide who they’re willing to become and fight against their former selves if they want to make things work. That’s if academia, vicious vixens, old skeletons, and their own mastery at self-destruction don’t pummel their efforts first.

Recensione:
Bello.
E' stato velocissimo. L'ho aperto e -BAM- già finito.
Lo sviluppo è talmente rapido da lasciarti sbigottita, in certi punti rimanevo a bocca aperta a chiedermi -Eh? Perché stà succedendo proprio questo? No, perchè una riga fa lei non lo sopportava e ora...
-StoP-
Stavo per spoilerare.
Non che mi faccia tanti problemi a farlo (sapete bene quanti spoiler io metta nelle mie recensioni), ma mi rifiuto di raccontar di più mentre tento di fare un esempio idiota come quello :)
Kate è un paradosso.
Chiusa su se stessa e riservata, sembra avere un approccio freddo e razionale alla sua vita, eppure fino alla fine non riesce ad ammettere di avere paura.
La sua riservatezza in realtà era solo vigliaccheria-viltà nei confronti della vita che le impediva di rapportarsi con altri e imparare a essere felice di ogni suo giorno.
Ciononostante l'ho apprezzata per buona parte del libro (diciamo due terzi).
Conoscere Ryan la destabilizza, si ritrova a far scelte sbagliate seguendo l'istinto di autoconservazione che, invece di continuare a guidarla correttamente come aveva fatto durante tutti quegli anni, sembra iniziare a fallare e la conduce in situazioni pericolose.
Kate decide allora di fuggire, come ha sempre fatto. Ma questa "fuga" è in realtà una corsa incontro al proprio destino che le servirà a prendere coscienza dei propri errori e la porterà ad accettare nuovamente Ryan, che in un attimo di confusione aveva allontanato (ricordate quando dicevo che per un terzo del libro l'avevo odiata? Ecco, mi riferivo a questo.)

Ryan anche mi è risultato alquanto contradditorio.
Viene distrutto dalla sua ex e per sentirsi nuovamente padrone della sua ormai disastrata vita riserva lo stesso trattamento alle sue alunne, che seduce e poi abbandona.
Fin qui tutto ok. La vittima diviene carnefice e blah blah,sciocchezze cosmiche varie e roba da psicologi freudiani.
Decide di smettere (ma continua, perché Kate lo vedrà con una di queste ragazze usa e getta proprio all'inizio del libro),o almeno così racconta a Kate:da quel che Ryan le dice sembra che lui abbia smesso di farsi studentesse a destra e a manca da un bel po' di tempo, ma come ho detto prima, quanto tempo può essere se la cosa dura fino a quando incontra Kate?
Vabbè, magari sono io che sono troppo esigente.
Lui è sempre un animo in pena,sofferente nei modi più incomprensibili e in cerca di consolazioni futili (fosse così semplice mi sarebbe anche piaciuto, io ho un debole per i fractured-soul)
Poi vede Kate.
E all'improvviso decide di darle fastidio, poi di innamorarsi (nel giro di una settimana) e cerca di viverci insieme per sempre felici e contenti, come nel classico happy end.
Allora. Vuoi mettere l'happy end? Va bene, ma che sia sensato!!
Non può decidere di cambiare stile non di vita ma di esistenza in una settimana, mi rovini il personaggio!
Non stava soffrendo le pene dell'inferno? Non è che appena vede Kate gli passa tutto, la ragazza mica è l'Angelo Redentore!
Coomunque, mi è piaciuto (forse ho un po' esagerato con i difetti ma sono una pessimista inguaribile).

Voto:
***Tre asterischi, le incongruenze mi hanno fatto male al cuore...privandolo della sua bontà...

Autrice del post:
P.P : Perfida Petronilla